<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797</id><updated>2011-11-18T13:36:57.671+01:00</updated><title type='text'>asci-iseo1</title><subtitle type='html'>Gruppo ASCI  di Iseo (BS): ritrovi, campi, ricordi e attualità di un gruppo di amici che a quarant'anni di distanza si ritrovano ancora con lo stesso entusiasmo di quando erano bambini.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>26</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-4570190804572285657</id><published>2008-10-22T17:55:00.001+02:00</published><updated>2008-10-22T18:02:21.431+02:00</updated><title type='text'>Campo del Venerdì Santo 2007</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/SP9OYtx0b1I/AAAAAAAAABc/GFomOt7FBqs/s1600-h/croce.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/SP9OYtx0b1I/AAAAAAAAABc/GFomOt7FBqs/s200/croce.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260009076304408402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Minaccia di essere bel tempo. È incredibile che avvicinandosi il Venerdì Santo non ci siano nuvole in cielo e non sia imminente la pioggia.&lt;br /&gt;Quest’anno è il 45° della Croce e sicuramente anche il tempo vuol concorrere a farci festeggiare in serenità la nostra ricorrenza.&lt;br /&gt;Non tutti se ne ricordano, dopo tanti anni che salgono alla Croce spensierati, e non hanno contato quante siano state le volte che sotto la pioggia o al sole, sotto la neve (ben due volte l’abbiamo trovata sui nostri passi) o con il vento, non sono mai mancati. Sembra quasi di canticchiare, anche nello scrivere: “… se la pioggia cadrà…”.&lt;br /&gt;Già dal mattino sono presenti sul posto Piero e Luca e poi giungerà anche Josef, che ormai è diventato un assiduo.&lt;br /&gt;Sempre dal mattino sono presenti Chiara e Gianluca, che però per motivi di lavoro dovranno scendere nel pomeriggio, salvo risalire a notte fonda.&lt;br /&gt;Anche Giancarlo, Franco e Beppe sono presenti dal mattino. Hanno provveduto ad allestire parte del campo posizionando il telo al di sopra dei tavoli, sempre in previsione del mal tempo che potrebbe arrivare improvviso, e la rete tutt’attorno per tenere lontani i noiosi VP che sicuramente giungeranno a sera.&lt;br /&gt;Hanno poi dissotterrato le bottiglie di vino invecchiato sotto terra. Erano state seppellite lo scorso anno e sono polverose e, si potrebbe dire, piene di ragnatele. Il contenuto sarà una incognita, ma da precedenti esperienze dovrebbe sicuramente essere buono.&lt;br /&gt;Il campo incomincia a prendere forma, le prime tende vengono rizzate con i loro colori che rallegrano il bosco.&lt;br /&gt;Franco e Beppe hanno raccolto una serie di ceppi contorti dal tempo e dalle intemperie e li ha piantati vicino al tepee. Danno l’idea di folletti che si siano avvicinati curiosi per vedere cosa accade nel nostro campo. Alcuni altri sono più alti, esili come elfi che si siano frammisti ai folletti in una strana fantasia di personaggi.&lt;br /&gt;La vecchia Croce è lì, al campo. L’hanno posizionata dietro al tepee, comunque in posizione ben visibile, perché è il ricordo di tanti anni vissuti insieme sotto la sua ala protettrice. Ormai era ora di sostituirla sia perché la sua base stava allentandosi e minacciava di cadere, sia perché anch’essa era consunta dal tempo.&lt;br /&gt;La nuova Croce è già posizionata e svetta nel cielo, di legno come la precedente, ma un poco più alta e fatta di pali tondi, impregnati di una sostanza che dovrebbe proteggerla dagli eventi atmosferici.&lt;br /&gt;Il lago sullo sfondo è grigio, denso di una nebbiolina umida che ottunde i colori e l’orizzonte. Ma che importa, noi sediamo sulla Balòta e ci guardiamo attorno, compresi da quello spazio silenzioso che ci circonda.&lt;br /&gt;Per pranzo arrivano anche Flavio e Riccardo, che provvedono a montare le loro tende.&lt;br /&gt;Non manca la Mottarone, divenuta ormai un simbolo, anche se forse non sarà usata.&lt;br /&gt;La mamma di Franco ci ha mandato il pranzo. Un ottimo baccalà in umido con olive e peperoncino al punto giusto, alla maniera della sua terra. Come secondo Franco prepara ancora del baccalà, filetti arrostiti alla griglia con aromi.&lt;br /&gt;Da bere il buon vino disseppellito che riconferma la bontà di lasciarlo maturare sotto terra. Purtroppo i cavatappi dei coltellini non vanno abbastanza in profondità ed il tappo si spezza. Supplisce una vite lunga una spanna che viene impiantata nel sughero e strappata con il martello. Basta un poco di ingegno per cavarsi da ogni impiccio.&lt;br /&gt;Dopo pranzo ci dedichiamo alla sostituzione del pennone della bandiera. Quello vecchio si è spezzato ed ora è troppo corto per e nostre esigenze. Troviamo un palo ancora in piedi anche se è legno morto e poco dopo abbiamo un pennone ancora più bello di quello che c’era prima. Anziché fissarlo al portale ed a terra, lo lasciamo basculante, perché così, se ci asporteranno nuovamente il cordino, avremo meno difficoltà a metterne uno nuovo, diversamente perderemmo tempo prezioso per fare l’alzabandiera.&lt;br /&gt;Arrivano Enzo, Toni con il figlio Andrea matricola tra gli anziani, Fabio, del tutto inaspettato Diego, arrivano anche Mauro e Stefano ed oramai possiamo dire che mancano gran pochi dei nostri.&lt;br /&gt;Arriva Silvano che come sempre porta tutto il necessario per la cucina e per i pasti e la struttura già predisposta per illuminare la Croce. Dobbiamo fare la spola per portare al campo tutte le masserizie dal campo base.&lt;br /&gt;Una piccola pausa sul cammino per fotografare il nostro giglio appoggiato su un letto di muschio.&lt;br /&gt;Nel vedere la fotografia, se non si sapesse che si tratta di muschio, si potrebbe pensare ad un distintivo mostruosamente grande appoggiato su una distesa di palme.&lt;br /&gt;Scendiamo alla Croce e montiamo la struttura con le lampadine, dando vita alla consueta luminaria, che dimostra la nostra presenza sul monte e il nostro desiderio di richiamare su di noi anche l’attenzione di Colui che ci guarda dall’alto.&lt;br /&gt;Al campo Toni si dà da fare con i fili elettrici e sistema sopra al tavolo una magnifica lampada che illuminerà la nostra cena per tutta la sera.&lt;br /&gt;Ed eccoci appunto alla sera. Arrivano anche Nereo con Eli e Giulia, arriva Andrea di Prizio e tutti si fermano a cena con noi.&lt;br /&gt;Silvano si dà da fare ai fornelli (non abbiamo ancora acceso il fuoco fuori dal tepee) e prepara una minestra di legumi, leggera perché siamo di venerdì ed anche il secondo sarà di magro.&lt;br /&gt;Sul tavolo ci sono due bottigliette, l’una con un liquido giallino e l’altra con un liquido rossiccio. Sicuramente olio e aceto.&lt;br /&gt;Qualcuno mette un poco di olio nella minestra per renderla più gustosa, ma più che gustosa la rende “inebriante”, scaldandosi le budella con il fuoco di vita.&lt;br /&gt;Resisi conto che non erano né olio né aceto, chi più chi meno, tutti hanno festeggiato le anonime bottigliette.&lt;br /&gt;Il tempo ci assiste, non tira il vento ed anche i soliti VP che vengono a far chiasso sono ridotti di numero e sono tranquilli.&lt;br /&gt;È una serata molto particolare, perché è presente anche don Giuliano, fratello di Beppe e parroco  in quel di Pievedizio che, scopriremo dialogando con lui, ha più volte portato i suoi ragazzi sul monte di Iseo ed in particolare alla Croce.&lt;br /&gt;Non poteva essere un 45° più felice, perché il buon parroco scende alla Croce che già sta illuminando la notte e la benedice, così come poi benedice tutti quelli che sono presenti in quel momento e dopo si ferma al campo insieme a noi.&lt;br /&gt;Non è la prima volta che un sacerdote si trova con noi alla Croce, ma in tanti anni è solo la seconda volta.&lt;br /&gt;Molti anni addietro era salito don Ermanno, ma nell’occasione pioveva a dirotto e si era fermato sul viottolo che porta alla Croce, forse per timore di scivolare sulle rocce bagnate e di cadere. Al riparo degli ombrelli dei suoi ragazzi, aveva recitato alcune preghiere e poi era scappato via senza fermarsi al nostro campo, quasi neppure sapesse che erano presenti gli scout.&lt;br /&gt;Don Giuliano invece era con noi, si è fermato con noi e la sua benedizione è stata estesa a tutti, scout e non scout.&lt;br /&gt;Come già detto è il quarantacinquesimo (parola lunga come i 45 anni trascorsi ad oggi) e nel buio della notte, sotto la luce della lampada montata da Toni, compare una torta con la scritta “45 anni, 1963-2007”, il 1963 è stato il primo anno che siamo saliti ad illuminare la Croce e quindi deve essere contato.&lt;br /&gt;I genitori di Stefano hanno pensato bene, pur non sapendo della ricorrenza, che una torta avrebbe fatto piacere a tutti ed allora ne hanno mandate due. I novizi debbono sempre pagare pegno.&lt;br /&gt;In compenso sono poi comparse due bottiglie di Franciacorta ed un magnum portato da Nereo e la festa si è fatta grande.&lt;br /&gt;Allegri e rimpinzati siamo scesi alla Croce per il saluto serale e per vedere se vi fossero i soliti VP o se, come pareva e come in effetti è stato, ce ne fossero molto meno dello scorso anno.&lt;br /&gt;Molti ci erano noti, perché vengono tutti gli anni e perché si sono sempre trovati in armonia con noi. Calorose strette di mano, pacche sulla schiena e bottiglie al volo. Cosa contenessero è immaginabile, non certo gassosa o acqua minerale.&lt;br /&gt;La notte è trascorsa tranquilla, il campo era immerso nel silenzio ed anche i VP quest’anno non sono stati particolarmente chiassosi nell’attraversarlo alle ore più impensate.&lt;br /&gt;Comunque al mattino abbiamo scoperto che notte tempo Piero, Luca e Rudi, affamati come sono sempre i giovani, sono passati a rovistare sul tavolo ed hanno pensato bene di sgranocchiare quanto rimasto delle torte e non solo.&lt;br /&gt;Guardandoci intorno cerchiamo di scoprire chi ha russato più degli altri. Tutte fandonie, tra noi non c’è nessuno che russi più degli altri, anche se per precauzione c’è chi distribuisce agli altri i tappi per le orecchie.&lt;br /&gt;Il sole non è ancora sorto che già siamo in piedi, pronti per il lavacro mattutino e per il buon caffé che il solito solerte Silvano sta preparando.&lt;br /&gt;Ci guardiamo assonnati e ci contiamo.&lt;br /&gt;Non c’è Franco, che questa volta non si è fermato a dormire, non c’è Giancarlo che però ci raggiungerà nuovamente in mattinata in tempo utile per l’alzabandiera, ma soprattutto non c’è Ottavio che non è salito neppure ieri, Venerdì Santo. Non c’è perché non è riuscito a superare per tempo tosse, raffreddore e forse bronchite che è andato a prendersi in Germania. Pensare che non gli sarebbe stato necessario fare un viaggio così lungo: gli sarebbe bastato venire alla Croce per prendersi un malanno. Comunque lo salutiamo via filo dandogli la sveglia del buon giorno.&lt;br /&gt;Per la prima volta si sono fermati a dormire Mauro e Stefano, in una tenda che ricorda le vecchie e gloriose Morettine, ormai del tutto introvabili perché superate dalle nuove generazioni di tende, ma sempre suggestive e piene di poesia.&lt;br /&gt;La cerimonia dell’alzabandiera è come sempre semplice e solenne nello stesso tempo. Anche se siamo stonati cantiamo Fratelli d’Italia mentre Giancarlo issa la bandiera d’Italia e la nostra di Gruppo.&lt;br /&gt;Decidiamo di fare una maglietta con la fotografia della Croce, perché d’ora in poi il nostro sarà il “Clan Balòta del Córen”. Necessita quindi una fotografia che sia adatta allo scopo. Purtroppo nuovamente il lago è velato come anche l’orizzonte e questo grigiore intristisce il risultato.&lt;br /&gt;Mentre armeggiamo attorno alla Croce, posizionando l’alpenstock con il guidone, per avere sulla fotografia anche i nostri colori, giunge inattesa la telefonata di Franco che si congratula per la bella fotografia che stiamo facendo. Anche se non è salito al mattino, è stato presente con noi con lo spirito ed ha osservato la Croce sino a quando ci ha visti.&lt;br /&gt;Nel frattempo Silvano ha finito di sistemare la cucina ed ha acceso il fuoco all’aperto, dove ha presentato la sua ultima opera: una piastra di ferro, munita di ganci e catena per appenderla al treppiede di legno. Non passa molto tempo prima dell’inaugu-razione. Compaiono polli, costate e salamine e la piastra incomincia a fare il suo dovere.&lt;br /&gt;È stato preparato anche l’ormai immancabile twist. Seduti attorno al fuoco Giancarlo e Luca lo fanno cuocere e, vista l’esperienza ormai accumulata, questa volta riuscirà decisamente meglio e tutti faranno a gara per mangiarlo.&lt;br /&gt;Come sempre per la paura di restare senza cibo ne è stato portato in abbondanza e purtroppo ne è anche rimasto. Ma non si deve dimenticare che spesso abbiamo ospiti inattesi ai quali non si può rifiutare “un tozzo di pane”, anche se è più facile che si presentino la sera del Venrdì Santo, come in effetti è puntualmente accaduto anche questa volta.&lt;br /&gt;Dopo pranzo, con tutto comodo, incominciamo a smontare il campo. Qualcuno scende prima  e lo oneriamo di qualche bagaglio da lasciate nei pressi delle auto al campo base.&lt;br /&gt;Stoviglie e pentolame sono debitamente puliti, il campo viene lasciato in perfetto ordine, nel nostro consueto stile.&lt;br /&gt;Ma prima di andarcene rimane un ultimo incombente: un giro al bivacco dei VP per raccogliere, come sempre, almeno un sacco pieno di immondizie. Tra le altre cose troviamo ancora bottiglie ancora intonse di vino o di birra. Forse è il prezzo che ogni anno inconsciamente vogliono pagarci i VP perché puliamo dove loro hanno lasciato sporco e disordine.&lt;br /&gt;Spento il fuoco nel tepee, spento e ricoperto di terra quello esterno, nel bel mezzo del pomeriggio prendiamo la strada del ritorno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-4570190804572285657?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/4570190804572285657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=4570190804572285657' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/4570190804572285657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/4570190804572285657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2008/10/campo-del-venerd-santo-2007.html' title='Campo del Venerdì Santo 2007'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/SP9OYtx0b1I/AAAAAAAAABc/GFomOt7FBqs/s72-c/croce.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-3020783867589173232</id><published>2008-10-22T17:48:00.001+02:00</published><updated>2008-10-22T17:54:38.798+02:00</updated><title type='text'>In attesa del Venerdì Santo..</title><content type='html'>Questa volta non ci rechiamo alla Croce per il solito appuntamento del Venerdì Santo.&lt;br /&gt;Dobbiamo provvedere alla sostituzione della copertura del tepee in quanto troppo ammalorata per lasciarla ancora in loco.&lt;br /&gt;Non sarà presente Beppe, che non ha potuto liberarsi dal lavoro, non sarà presente neppure Fabio semplicemente per essersi dimenticato dell’appuntamento.&lt;br /&gt;Bolis, non più scout ma sempre scout, che lavora alla Montecolino, appassionato di camminate in montagna, ha visto lo stato deplorevole del tepee e ci ha offerto in regalo il telo nuovo.&lt;br /&gt;Già da tempo Ottavio ha provveduto a ritirarlo, ma sino ad oggi non abbiamo trovato il momento giusto per provvedere ai lavori del caso.&lt;br /&gt;Quando abbiamo fatto il campo invernale di gennaio, è passato casualmente un certo Elio  Dotti che si è fermato a  chiacchierare con noi e ci ha detto che più volte aveva usufruito del tepee, portando anche i figli a vederlo e ad utilizzarlo.&lt;br /&gt;Saputo che lo abbiamo edificato noi e che avremmo dovuto rifarlo, si è offerto di venire a lavorare e di portare un telo impermeabile da montare all’esterno. Ci ha fatto molto piacere constatare che il tepee è usufruito, con rispetto, anche da altri. Non abbiamo infatti mai dovuto lamentare atti di vandalismo e neppure abbiamo mai trovato l’interno sporcato con immondizie.&lt;br /&gt;Unica cosa cui non abbiamo consentito alla richiesta di Elio è la realizzazione di un villaggio di tepee. Idea suggestiva, ma impossibile. Se un solo tepee è tollerato, non lo sarebbe certamente un vero e proprio villaggio, del quale poi non si saprebbe che fare.&lt;br /&gt;Comunque eccoci sul posto. Franco, l’unico che ha il numero di telefono di Elio lo ha chiamato e come tutta risposta Elio è apparso con sulle spalle un gran rotolo di telo impermeabile traspirante.&lt;br /&gt;Montiamo le tende, alziamo le bandiere in modo un poco informale, anche per quanto riguarda il pennone, perché, unico neo dopo tanti anni ci hanno asportato il cordino che fiduciosamente avevamo lasciato appeso.&lt;br /&gt;Poco a poco togliamo il vecchio telo, sbrindellato, sforacchiato, ingrigito e consunto e lo bruciamo sul focherello acceso al di fuori del tepee. E’ talmente secco da bruciare come carta.&lt;br /&gt;Siamo in tanti, ognuno con un suo incarico.&lt;br /&gt;Franco e Giancarlo si dedicano alla realizzazione di una serie di pali che non vogliono al momento farci sapere a cosa serviranno.&lt;br /&gt;Gli altri, Toni, Ottavio, Flavio, Riccardo ed Elio si dedicano prima di tutto a finire di smontare il vecchio tepee. Quando Toni dà l’ultima scrollata, tutta l’impalcatura geme  e cade a terra.&lt;br /&gt;Già sono pronti nuovi pali che costituiranno l’ossatura del nuovo tepee. Ottavio pone al centro un cavicchio e con un cordino segna in terra un cerchio attorno al quale vengono posizionati i nuovi pali. In alto, dove ci sarà il foro d’uscita del fumo, viene situato un anello di ferro, largo circa ottanta centimetri, che con il filo a piombo si pone esattamente al di sopra del cavicchio. Ecco che sorgono i primi pali fissati al terreno con una piccola buca e legati in alto all’anello.&lt;br /&gt;Nel frattempo Silvano si dedica alla cucina realizzando un tavolo provvisorio con due grossi contenitori e con un’asse che era stata utilizzata quale barella per il trasporto delle masserizie.&lt;br /&gt;Flavio va alla ricerca delle bottiglie sepolte per verificare se sono ancora in buono stato e soprattutto se il contenuto è bevibile.&lt;br /&gt;Arrivano Luca, Piero e Mauro. Questi ultimi due piuttosto tardi, ma subito si danno da fare e lavorano come gli altri. Nel nostro gruppo di lavoro non ci sono gli scansafatiche.&lt;br /&gt;Riccardo ed Elio salgono sulla scala e provvedono a fissare i pali che man mano vengono passati dal basso. Il nuovo tepee comincia a prendere forma.&lt;br /&gt;Non potendo riuscire a completarlo in serata lo si ricopre in modo provvisorio con il telo bianco e nella parte superiore con i teli di polistirolo. Servirà comunque in modo egregio per passarvi la notte.&lt;br /&gt;Nel frattempo all’esterno sorge una foresta di pali che non si capisce molto bene a cosa possa servire. Poi vediamo Franco e Giancarlo che prendono le misure da terra, segano i pali, vi posizionano sopra altri pali e come d’incanto sorgono due nuove panche. Per il tavolo la stessa procedura, solo che è realizzato con belle assi, portate da Franco, tagliate a regola d’arte e verniciate con impregnante. Al di sotto vengono posizionati altri pali traversi per fungere da poggiapiedi. Il lavoro ha preso la sua forma definitiva ed è ragguardevole come risultato.&lt;br /&gt;Dopo pranzo Piero e Luca scappano perché impegnati altrove. Anche Mauro ci lascia.&lt;br /&gt;Elio è sempre stato appeso al tepee, perché ha pienamente vissuto il desiderio di ricostruirlo. Unico suo neo che non ha mai smesso di fumare. Ritornerà anche il giorno dopo, collaborando attivamente al completamento del tepee, ma non smetterà di chiedere ad ogni persona che passa (e saranno tanti gli amici della montagna che vedremo transitare) il dono di una sigaretta. Le ha dimenticate e ci lascerà proprio perché caduto in crisi di astinenza.&lt;br /&gt;Comunque dopo pranzo tutta l’intelaiatura è pronta. Avvicinandosi la sera decidiamo di coprire con il telo bianco fornitoci dalla Montecolino e nella parte alta, per esigenze di tempo, posizioniamo i teli di polistirolo. L’effetto non è dei migliori, ma è sufficiente per la provvisorietà.&lt;br /&gt;All’interno viene fissato ai pali un tavolo pieghevole, subito occupato da Silvano con viveri, pentolame e quant’altro.&lt;br /&gt;A cena ci raggiungono anche Nereo, con Eli e Giulia. Staranno con noi attorno al fuoco mentre cantiamo le nostre canzoni.&lt;br /&gt;Quelli che si fermano a dormire, dopo aver vuotato del non necessario il tepee, stendono a terra i teli di polistirolo da usare quali materassi. Saremo in pochi, ma buoni, come si usa dire.&lt;br /&gt;Poco lo spazio, l’ingegno si aguzza. Flavio pone il suo telo direttamente sotto il tavolo, forse con l’idea di poter avere fame nottetempo e di essere il più vicino possibile alle tentazioni.&lt;br /&gt;È stata una giornata splendida, una volta ancora il tempo ci ha arriso, anche se nel periodo vi sono stati parecchi giorni di pioggia ed altri ne seguiranno. La fortuna è stata dalla nostra parte.&lt;br /&gt;Il secondo giorno non è da meno. Alcune fotografie scattate dalla Croce lo dimostrano, anche se l’orizzonte è leggermente velato da quella, purtroppo costante, nebbiolina che aleggia sul lago.&lt;br /&gt;Poco a poco il nuovo tepee prende forma. Il telo bianco fornito da Bolis lo avvolge integralmente e sembra una piccola gemma nel bosco. Al di sopra mettiamo il telo impermeabile che ha il difetto di essere nero dalla parte che dovrà restare all’esterno. Peccato, ma poco male se servirà a proteggere la struttura ed a farla durare più di quei cinque anni che è durata la prima.&lt;br /&gt;Per l’opra di pranzo tutto è pronto.&lt;br /&gt;Ci raggiunge Andrea Di Prizio, forse senza neppure sospettare che siamo qui, ma che ugualmente si sofferma un poco in nostra compagnia. Ci raggiunge anche Franco Colosio: visita inaspettata, ma sicuramente gradita di un vecchio scout.&lt;br /&gt;Arrivano anche Anna, la moglie di Flavio, e Marietta, la moglie di Enzo, con il figlio Dario.&lt;br /&gt;Nonostante il telo nero esterno il tepee è molto luminoso all’interno e soprattutto caldo.&lt;br /&gt;Il tempo di sistemare la legna per non lasciare l’esterno in disordine, di far scomparire il fuoco livellandolo e ricoprendo di fogliame la zona e pare addirittura che non siamo mai stati qui.&lt;br /&gt;Bene. Tutto è ormai pronto per il tradizionale e consueto appuntamento del Venerdì Santo. Non rimane che attendere lo scorrere dei giorni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-3020783867589173232?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/3020783867589173232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=3020783867589173232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/3020783867589173232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/3020783867589173232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2008/10/in-attesa-del-venerd-santo.html' title='In attesa del Venerdì Santo..'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-4378793376315932372</id><published>2007-08-30T16:46:00.000+02:00</published><updated>2007-08-30T16:55:26.322+02:00</updated><title type='text'>Rieccoci!!!</title><content type='html'>Rieccoci!&lt;br /&gt;Mi scuso per il lungo periodo di assenza, ma...  ci sono stati alcuni problemi tecnici che non riuscivo a risolvere!&lt;br /&gt;Ora che è tutto a posto provvederò al più presto alla pubblicazione delle relazioni degli ultimi campi, dedicando uno spazio particolare al Campo del Centenario.&lt;br /&gt;Buona Strada&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-4378793376315932372?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/4378793376315932372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=4378793376315932372' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/4378793376315932372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/4378793376315932372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2007/08/rieccoci-mi-scuso-per-il-lungo-periodo.html' title='Rieccoci!!!'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-8014145799544964197</id><published>2007-01-20T20:59:00.000+01:00</published><updated>2007-11-21T21:15:49.570+01:00</updated><title type='text'>Campo d'Inverno 2007</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_zDHDytnkr94/R0SO6_y4SjI/AAAAAAAAAAk/5HVBHSXhxEs/s1600-h/Immagine3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_zDHDytnkr94/R0SO6_y4SjI/AAAAAAAAAAk/5HVBHSXhxEs/s200/Immagine3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135386619317602866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Alle sette e quindici minuti suona il telefono. È Beppe che già si trova sul cancello della casa di Flavio, pronto per gli ultimi preparativi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Alle sette e quaranta ci sono Riccardo e poi Toni ed infine alle otto puntualissimo arriva Silvano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non c’è Ottavio, purtroppo debole per l’influenza che ancora non l’ha del tutto abbandonato. Silvano aveva pensato di rimandare il tutto, ma la combinazione dei primi giorni dell’anno, quando tutti possono avere disponibilità di tempo ci ha indotti ad ugualmente partire. Non avremmo saputo quando ci sarebbe stata nuovamente questa possibilità per un campo invernale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Beppe si lamenta perché gli era stato detto di essere pronto alle otto per la partenza. Flavio si lamenta perché Beppe lo ha tirato giù dal letto prima del previsto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tutti si accomodano davanti ad un fumante caffé con qualche biscotto e qui hanno fine le lamentele.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Silvano ha portato dei grossi teli di polistirolo che dovranno servire a provvisoriamente ricoprire il tepee e quindi necessita che un’auto parta con i bagagli. Ne approfittiamo per spedire anche un piccone e la motosega. Toni si presta e Beppe gli fa compagnia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Decidiamo che le tende non servono in quanto il tempo è bello e non è prevista di pioggia. Se dovesse fare freddo avremmo sempre la copertura del tepee.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’auto si allontana e Flavio, Silvano e Riccardo si avviano a piedi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il bosco è tranquillo, anche gli animali che di solito lo abitano sembrano scomparsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il fondo è tutto pieno di foglie secche, non macerate dall’acqua e dalla neve che ormai mancano da troppo tempo. Ripercorriamo lo stesso itinerario dello scorso anno. Scherziamo sulla difficoltà che c’era stata in alcuni passaggi con la neve alta, ci soffermiamo negli stessi luoghi e facciamo qualche fotografia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quando poi arriviamo al capanno di Estevan (non è più suo, ma ormai il nome è assegnato) troviamo l’auto di Toni già vuota. Alcune cose le hanno lasciate per strada, sul tavolo di Estevan e più sopra sull’altro, sito sul piccolo piano. Nel frattempo però hanno scaricato i teli, gli zaini e tutti gli altri accessori che ci siamo portati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shapetype id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" spt="75" preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"&gt;  &lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;  &lt;v:formulas&gt;   &lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;  &lt;/v:formulas&gt;  &lt;v:path extrusionok="f" gradientshapeok="t" connecttype="rect"&gt;  &lt;o:lock ext="edit" aspectratio="t"&gt; &lt;/v:shapetype&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1026" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image001.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Giunti al tepee per prima cosa compaiono la bandiera d’Italia e quella di Gruppo e ci prepariamo per l’alzabandiera. Il cordino che era legato all’antenna è scomparso, forse logorato dal tempo, forse asportato; questo ci impedisce, avendo poco tempo, di provvedere come al solito, non potendo smontare tutto il portale per abbassare l’antenna e rimettere il cordino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Un alzabandiera di fortuna ci soccorre: a cavallo di un ramo si getta un ciocco legato al cordino ed ecco fatto il pennone di fortuna.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Decidiamo che deve essere fatto uno spuntino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Silvano lavora di piccone e dissotterra le bottiglie di vino lasciate il Venerdì Santo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Compaiono pane salame e formaggio. Tutti hanno portato il loro bicchiere gigliato. Non è certo stato necessario ricordarlo prima di partire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Uno spuntino e poi si attacca il lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Flavio decide che la parte bassa del tepee deve essere colmata, ma per evitare che il dislivello costringa ad uno scavo troppo profondo dal lato opposto decide che dovremo mettere dei tronchi da ricoprire poi di terra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1031" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image003.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Beppe si incarica del lavoro di motosega. Flavio lavora di piccone, Riccardo fa da manovale, Toni e Silvano inchiodano a delle pertiche i teli per ricoprire la parte alta del tepee. Quella bassa era già stata ricoperta qualche giorno prima, su proposta di Silvano. insieme a Flavio e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Giancarlo si erano recati in loco ed avevano paludato il tepee con teli neri di polistirolo e poi lo avevano tutto avvolto con domopack.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Certo che così il tepee fa uno strano effetto: traslucido dove c’è il domopack che ha sostituito i brandelli di tela che erano venuti via, nero in altri punti, con le pertiche appoggiate all’esterno che reggono i teli neri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il lavoro prosegue più alacremente del previsto e nonostante lo spuntino di mezza mattina l’appetito si fa sentire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nel frattempo è stato acceso il fuoco ed all’interno del tepee il caldo si fa presto sentire. Uscendo si avverto il notevole sbalzo di temperatura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Evidentemente la fasciatura con il domopack è un ottimo isolante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Silvano come sempre si dedica alla cucina e sforna un’ottima pasta alla mozzarella. Piatto unico per non appesantirci oltre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ne approfittiamo anche per qualche telefonata onde avvertire a casa che tutto va bene. Come al solito c’è difficoltà nel trovare il campo e dobbiamo spostarci qua e là sino a quando il telefono riesce a predere la comunicazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Si ricomincia l’opera e per quanto non lo si pensasse credibile l’interno del tepee piano piano si trasforma ed assume un andamento del tutto pianeggiante. A questo punto parrebbe di aver finito, ma la fantasia non manca. Ecco Beppe che torna al lavoro con la motosega ed in poco tempo vengono create due panche di legno poggianti su tronchetti debitamente scavati per accogliere il trave orizzontale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La sera arriva presto, siamo ai primi di gennaio e le giornate sono corte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non rimane altro che rintanarci nel tepee dove Silvano torna ad affaccendarsi con i fornelli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Visto che ormai l’interno è piano preleviamo una delle panche esterne e la trasferiamo all’interno dove, ricoperta da uno dei teli neri, fungerà da tavolo da cucina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1030" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image005.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Questa volta ci ammannisce ravioli in brodo, vero brodo di cappone. Lo ha portato Beppe e Silvano lo ha cucinato a casa per evitare il troppo tempo che gli sarebbe poi stato necessario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Rimane però sul fuoco ancora una buona oretta. Scodella i ravioli, ottimi, taglia il cappone con gli occhi di tutti puntati su di lui nel dubbio che riesca a farlo cadere in terra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;È di tali dimensioni che pur avendone mangiato in abbondanza non siamo riusciti a finirlo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Flavio toglie dal taschino il canzoniere ed incominciamo ad intonare i nostri canti scout. Forse non tutti, ma ne abbiamo cantati moltissimi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Alla fine, non abbiamo guardato l’ora, ma decidiamo che la giornata è stata abbastanza intensa e che è ora di andare a dormire. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Portiamo fuori le panche, stendiamo le stuoie di polistirolo, nere come i teli che abbiamo messo attorno al tepee, ma più spesse, e prepariamo ognuno il proprio giaciglio. Si pensa che la notte ci avrebbe portato freddo, così come l’anno scorso, ma abbiamo la fortunata sorpresa di una temperatura mite che ci accompagna sino al mattino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Come sempre quando giunge l’aurora l’aria si raffredda e poi incomincia anche a soffiare un vento non troppo gradevole.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Beppe si stira, ha voglia di alzarsi. Riccardo lo vede e si alza con lui, mentre dalle “finestre” di domopack entra la luce. Si portano sino alla piccola colma che c’è prima di arrivare al tepee ed in quel momento vedono che il sole, per loro ancora nascosto,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;illumina le cime attorno al lago, sino alle Orobie che sono coperte di neve. Lo spettacolo sarebbe incantevole se non vi fosse una fitta foschia che ricopre tutto al di sotto. La sua superficie diviene rossa per il sole, sotto grigia ed impenetrabile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Pochi minuti dopo mentre stanno tornando al tepee ecco che tra le piante arrivano i primi raggi. La giornata promette di essere bella, con il cielo sereno ed il sole che scalda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Al momento però soffia un venticello fastidioso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Si alzano tutti, con comodo, tanto non c’è alcuna fretta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Le bandiere ammainate alla sera ricompaiono per il nuovo alzabandiera accompagnato dall’Inno d’Italia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Subito dopo Silvano si dedica al caffé, poi apriamo il panettone che ha portato. Caffé e panettone. Cosa si può desiderare di meglio?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1027" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image007.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non c’è acqua e non ci si può lavare, ma per i capelli arruffati si può ben provvedere. Flavio sia arma di pazienza e chiodi e costruisce un pettine un poco pericoloso, ma funzionante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Svuotato il tepee dai sacchi a pelo, dagli zaini, dai teli, ci riportiamo le panche create il giorno prima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Già che ci siamo decidiamo che è l’ora di brindare e la bottiglia di Franciacorta che avrebbe dovuto accompagnare il panettone al posto del caffé viene aperta attorno al fuoco e con gioia brindiamo a noi stessi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;È solo un attimo di pausa per decidere cosa ancora necessita fare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ritelefoniamo a Giancarlo per sapere se lui e Franco verranno a trovarci.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Telefona Ottavio che vuole notizie e che ci comunica di avere ancora addosso i postumi dell’influenza e che quindi non verrà neppure a pranzo, cosa che invece avevamo sperato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1028" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image009.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Si riprende il lavoro, ma non più all’interno del tepee; lì rimane solo da togliere la parte di terreno dove arde il fuoco e poi scavare una buca per contenerlo e decidiamo di rinviare alla prossima uscita. Questo ci permetterà di guadagnare notevole spazio, dal momento che per contenere il fuoco necessita sempre fargli la sponda con la terra e sono dei bei centimetri in più da fruire per muoversi liberamente all’interno del tepee.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Chiodi e motosega consentono di creare un ripiano, appollaiato nell’incavo di tre piante, da fruire per deposito oggetti vari, in particolare della cucina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sul palo che cautelativamente è stato messo a sostegno intermedio si crea lo sgocciolatoio per i bicchieri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Alla fine di tutti i lavori mancherebbe solo il ripostiglio per gli abiti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Passano alcune persone, gli amanti delle passeggiate in montagna. Una si ferma a chiacchierare un poco e scopriamo che è stato lui a mettere il telo impermeabile sul tavolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quando apprende che siamo stati noi a realizzare il tepee e che intendiamo ripristinarlo, subito si offre di portare del telo impermeabile da stendere attorno al telo che porteremo noi, per meglio proteggerlo. Poi si guarda intorno e pensa che si potrebbero costruire altri due o tre tepee. Un intero villaggio insomma. Non commentiamo questa sua idea, ma prendiamo atto di buon grado che intende partecipare alla ricostruzione e sicuramente lo chiameremo vista la sua disponibilità e visto che ha più volte portato i figli a giocare nel tepee, lo ha ripulito e lo ha tenuto in ordine.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Si avvicina l’ora di pranzo e con due robusti bastoni si provvede a preparare il twist. Da buon cuoco Silvano lo punzecchia, per evitare che si gonfi all’esterno e resti crudo all’interno, con il pettine dopo averlo debitamente disinfettato soffiandoci sopra. Questa volta il twist è meno stirato e cuoce veramente bene anche all’interno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Scoccano le undici e trenta ed ecco arrivano Franco e Giancarlo che si uniscono alla compagnia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sul fuoco cuociono spiedini, costolette di agnello, pancetta. Si prevede un pranzo luculliano e come sempre sin troppo abbondante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per stuzzicare l’appetito qualche fetta di salame e di formaggio e poi la mostarda che non era stata finita con il cappone.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1029" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image011.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Si fa fatica a finire tutto, ma non è neppure giusto che si possa buttare via tutto quel buon cibo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Arriviamo in fondo al pasto, un buon caffé corretto (chissà perché in queste occasioni spunta sempre la bottiglietta) e poi incominciamo a pensare al ritorno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Beppe costruisce la “sgarnera”, la scopa fatta di rami e ripulisce la parte del campo che ne ha necessità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quello che non può essere buttato sul fuoco è raccolto ed affidato a Franco e Giancarlo che ripartono prima di noi. Gli altri bagagli ce li caricheremo in spalla come sempre, insieme agli zaini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sono stati due giorni brevi, ma intensi, abbiamo lavorato per preparare il terreno al rinnovato tepee e quindi contenti del nostro operato riprendiamo il cammino del rientro poco prima del calare del sole.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-8014145799544964197?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/8014145799544964197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=8014145799544964197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/8014145799544964197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/8014145799544964197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2007/01/alle-sette-e-quindici-minuti-suona-il.html' title='Campo d&apos;Inverno 2007'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_zDHDytnkr94/R0SO6_y4SjI/AAAAAAAAAAk/5HVBHSXhxEs/s72-c/Immagine3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-116785452737268948</id><published>2007-01-03T21:01:00.000+01:00</published><updated>2007-01-03T21:02:07.473+01:00</updated><title type='text'>Il nostro banner!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5549/1259/1600/635005/asci-iseo1.gif"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/5549/1259/400/143646/asci-iseo1.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-116785452737268948?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/116785452737268948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=116785452737268948' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/116785452737268948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/116785452737268948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2007/01/il-nostro-banner_03.html' title='Il nostro banner!'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-2180578056907823678</id><published>2006-11-30T17:07:00.000+01:00</published><updated>2007-11-21T21:13:10.478+01:00</updated><title type='text'>Iseo1: sessant'anni anni di scoutismo!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_zDHDytnkr94/R0SRIvy4SlI/AAAAAAAAAA0/yizNs26Iz2M/s1600-h/Immagine4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_zDHDytnkr94/R0SRIvy4SlI/AAAAAAAAAA0/yizNs26Iz2M/s320/Immagine4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135389054564059730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:arial;" &gt;DIARIO DI UNA SERATA :&lt;/span&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:arial;" &gt;E' notte .. una notte con un carattere quasi magico .. è una notte di   quelle che vorresti non finissero mai . dentro di te ci sono tanti ricordi, emozioni che hai , quasi paura, che chiudendo gli occhi svaniscano .. decidi, quindi, nonostante l'ora tarda di prendere carta e penna e scrivere .. scrivere .. Ma cosa ? Sono tornata orora dalla celebrazione del 60°  del nostro gruppo scout : Iseo1 .&lt;br /&gt;Il festeggiamento per questo importante traguardo è stata denso di impegni ma non posso dimenticare la settimana che ha preceduto questa importante giornata .. mio padre sembrava un lupetto- canguro che saltava dal suo laboratorio al telefono, dalla megane al pc,dalla sarta all'artista-architetto .. se, per caso, avevi bisogno di 8rso Pitagorico lo trovavi in laboratorio alle prese con colla, carta vetro e altre cose strane ma difficilmente la tua voce arrivava a lui ..era quasi impossibile compiere, ad esempio, un semplice ragionamento. La sua emozione era molto forte ed, anche , quando ha scritto le due righe per il giornale da trasmettere, poi, via e_mail alla cronista.. la sua voce tremava .ma 8rso devi solo rispondere alle sue domande .. non preoccuparti.&lt;br /&gt;Ecco arrivato il sabato . la mattina trascorre , non posso dire tranquillamente, in ufficio, ogni tanto si sente una voce :  "Come ci organizziamo per oggi ?"  . si risponde ma poi si procede .. poi riecheggia .. si risponde  e via..&lt;br /&gt;Arrivano le 14 .. è l'ora X .. Orsetto Sensibile sale a bordo del suo potente mezzo e via verso Brescia .. ha un importante compito : ritirare i fiori. Durante il viaggio penso e ripenso .. come sarà stasera ? La divisa è stata indossata immediatamente al risveglio, legate alla cintura trovano spazio sia il bicchiere e sia il rosario, la camicia è ben stirata, i pantaloni puliti tutto esteriormente è perfetto ma l'animo scout come va ?  A questa domanda per ora non trovo risposta ..sarà, forse, il Signore con San Giorgio e la mia nonna  a parlarmi  ma ora devo solo pensare a guidare e a ritirare i fiori.&lt;br /&gt;Ritiro  i fiori, risalgo in macchina e via nuovamente verso Iseo e verso casa dove ad attendermi trovo 8rsoPitagorico, finalmente, in divisa.. ci guardiamo negli occhi,  entrambi abbiamo un unico desiderio : salire in macchina e andare a Pilzone per allestire la chiesetta ma l'orologio segna le 15.30 è ancora presto. Consumiamo una fugace merenda per ingannare il tempo ma poi si deve partire . arriviamo sul sagrato della chiesetta di San Tommaso con il furgone .. scarichiamo il materiale  e via 8rso parte con il  mezzo per andare a parcheggiarlo.&lt;br /&gt;Rimango pochi minuti da sola in questa chiesetta.è fredda, è quasi  in penombra .. mi siedo su un banco ed osservo il dipinto sopra l'altare . anche tu Madonna devi aver freddo guardando il mondo di oggi, guardando ciò che succede anche nel nostro micro-cosmo ma stasera con il calore scout, anche per poco, verrai avvolta da un leggero tepore fatto di canti, parole dette con il cuore . e, forse, potrai riacquistare un po' di fiducia nell'uomo ed io al termine della celebrazione porterò la tua immagine stretta nel cuore per ricordarmi di questo momento di dialogo così intenso tra me e la mia Madre Celeste.&lt;br /&gt;Ora è tornato 8rso Pitagorico ed è tempo di allestire . il tuo banco o mini altare dove lo collochiamo ? i fiori dove li mettiamo ? Tutto, quasi per magia e per incantesimo, prende forma .. ora arriva, anche, Lupo Solitario a collaborare o meglio ad aiutare.. Tutto è pronto o quasi . vengono scattate delle foto per immortalare questa chiesetta che ora diventa luogo di culto scout. Alla spicciolata arrivano tutti .. Con emozioni vedo arrivare il primo capo riparto del 1946, il Notaio Bonardi ed altri fratelli scout che , purtroppo, in questo momento, mi sfugge il loro nome. Ora arriva,anche, il nostro assistente spirituale Don Sergio.&lt;br /&gt;Viene fatta, in sacrestia, una piccola cerimonia di consegna del calice e della patena  a Don Sergio da parte di 8rso Pitagorico ( sempre durante la settimana si era recato da Don Mario per farli benedire e ricevere, anche lui, una benedizione ) , Aquila Solerte e Lupo Solitario. Quasi per magia viene intonato come primo canto : Madonna degli Scout, i miei occhi si alzano verso quell'affresco sopra l'altare . vedi Madonna, anche Tu, stasera puoi stendere il tuo Mantello verso questi nostri fratelli Scout .. Ogni tanto i miei occhi si incrociano verso il chierichetto . questo ruolo è ricoperto da mio padre .. è tangibile la sua emozione, si muove quasi sollevato da terra, quasi  .. Ora da lupetto-canguro ti sei trasformato in un rover effettivo ..&lt;br /&gt;Quasi al termine della cerimonia viene rinnovata la nostra Promessa. il nostro fratello Vingiano la rinnova dopo 60 anni .. ora veramente l'emozione è alta . è qualcosa che ti avvolge come un mantello.. le parole della canzone  arrivano dritte al cuore e scorrono davanti ai tuoi occhi, come in un film,  le immagini della Tua promessa. Ora mi rifugio in sacrestia e lascio che le lacrime bagnino il mio viso . mi auguro, però, che nessuno entri in questo momento perché; è un momento solo mio .. quasi di comunicazione tra me e l'Alto.. posso, sempre, scorgere, anche in questa angolazione, l'immagine della Madonna. La promessa l'ho fatta il 2 ottobre 2005 .. e leggendo dei documenti in possesso a mio padre ho scoperto che, anche lui, promise ed abbracciò B.P e lo scoutismo ai primi del mese di ottobre nel lontano anni 60 .. sarà un caso questa coincidenza ? Per me no .. vi è sempre un filo che lega gli avvenimenti .. un filo sottile quasi impercettibile ma c'è ..&lt;br /&gt;Vengono, inoltre, consegnate altre targhe commemorative al Notaio Bonardi e a Lupo Solitario perché;, grazie al suo ululato, ci tiene uniti.&lt;br /&gt;La celebrazione ora è terminata .. si smonta tutto .. Le candele si spengono anche quella all'interno della lanterna .. tutto ritorna come prima . No penso proprio di no .. perché; l'atmosfera scout  rimane all'interno di queste mura ed anche tu Madonna anche se adesso ognuno di noi ritorna alle proprie case affaccendato in tante cose Tu continua, comunque, a proteggerlo e a vegliare su di lui. Dal canto mio ti posso assicurare che quando mi capiterà di essere da queste parti ti verrò a trovare e una piccola candela accenderò .. forse, solo, per ricordarci di questa serata oppure .Come sempre vengono riportata alla realtà dal mio amico Giancarlo in quanto gli serve una mano per caricare il tavolo sul furgone, pronti via ..Ora .. tutti dal gruppo Alpini per continuare a festeggiare il Nostro Anniversario !!!&lt;br /&gt;Durante la cena Fabio A. festeggia, a modo suo, questo Anniversario parlando della sua esperienza a Lourdes, del suo impegno verso i malati e come tutto questo, forse ingiustamente, non viene ricompensato con il Foulards Blancs. Ma Fabio gira il tuo potente mezzo ed andiamo a Lourdes all'Immacolata !!! Durante la cena emergono ricordi, piccoli aneddoti, qualche ricordo dei campi ed, ogni tanto, si vedono degli occhi lucidi ma tutto rende questa Festa sempre più meravigliosa . Ora è notte .. non è tardi ma alcuni preferiscono tornare alle proprie abitazioni .. ci si saluta dandoci la mano sinistra come fa il vero scout e via . All'esterno .. vicino al fuoco ormai spento e vicino, anche , alla bandiera d'Italia si trovano un piccolo gruppetto di scout che parlano ancora di Lourdes, del prossimo campo . di questi scout nessuno ha voglia di andare a casa neanche Don Sergio; si compiono pochi passi e poi, di nuovo, fermi a parlare.&lt;br /&gt;Arrivederci rover al prossimo campo . ma soprattutto Buona Strada.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:arial;" &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Orsetto Sensibile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-2180578056907823678?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/2180578056907823678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=2180578056907823678' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/2180578056907823678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/2180578056907823678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2007/08/iseo1-sessantanni-anni-di-scoutismo.html' title='Iseo1: sessant&apos;anni anni di scoutismo!'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_zDHDytnkr94/R0SRIvy4SlI/AAAAAAAAAA0/yizNs26Iz2M/s72-c/Immagine4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-2100450819332673934</id><published>2006-11-21T20:56:00.000+01:00</published><updated>2007-11-21T20:59:22.799+01:00</updated><title type='text'>Loreto 2006</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_zDHDytnkr94/R0SN1_y4SiI/AAAAAAAAAAc/Hf3htNPVQA4/s1600-h/Immagine2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_zDHDytnkr94/R0SN1_y4SiI/AAAAAAAAAAc/Hf3htNPVQA4/s400/Immagine2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135385433906629154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quest’anno pare che saremo in molti a recarci all’appuntamento di Loreto con i nostri fratelli scout. È l’ottantesimo degli FB ed è quindi una data molto importante, anche se da parte nostra è molto più importante rivedere gli altri amici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Alla partenza però non fatichiamo a contarci.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Fabio non si era reso conto che dovevamo stare via dal venerdì alla domenica e per lui il venerdì è normale giorno di lavoro che gli impedisce di essere presente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Toni si è dimenticato la data ed ha preso impegno con la Protezione Civile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ottavio partirà solo nel pomeriggio per aspettare Alessandra&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;all’uscita dal lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Siamo rimasti in due, Riccardo e Giancarlo, e si parte puntuali alle otto del mattino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A mezzogiorno siamo sul posto e ci rechiamo dalle suore ove constatiamo che nessun altro è ancora arrivato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Poco male, perché l’accoglienza era prevista dalle 13 in poi e quindi ce ne andiamo a pranzo nel vicino Ristorante del Gufo dove si mangia e si beve bene.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Alle 13,30 torniamo dalle suore e troviamo quattro dei nostri che stanno predisponendo il necessario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Grandi saluti con Geppino Gioia e Mario Librera che ormai conosciamo bene. Ci registriamo e poi, mentre loro si recano a pranzo, facciamo un giro per la cittadina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shapetype id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" spt="75" preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"&gt;  &lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;  &lt;v:formulas&gt;   &lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;  &lt;/v:formulas&gt;  &lt;v:path extrusionok="f" gradientshapeok="t" connecttype="rect"&gt;  &lt;o:lock ext="edit" aspectratio="t"&gt; &lt;/v:shapetype&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1029" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image001.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Una negoziante, che ha un piccolo stand sulla piazza, ci chiede se siamo alpini o bersaglieri. Butto lì “stranieri” e lei capisce bersaglieri e annuisce tutta soddisfatta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Andiamo alla balconata da cui si vede il mare e lì ci chiedono se siamo australiani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Evidentemente Loreto non è meta abituale degli scout, ma scopriremo che non è così. Gli scout vengono a Loreto, eccome, ma ben pochi usano il cappellone piuttosto che il basco o nulla del tutto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sistemati i bagagli torniamo a salutare i nostri che nel frattempo si sono messi a tavola, raggiunti anche da Nazzareno Chievo, il Tesoriere Nazionale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1028" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image003.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Prendiamo tempo tornando in piazza a guardare le vetrine. Sono piene di oggettini ricordo di Loreto, quasi tutti uguali da negozio a negozio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Alla spicciolata arrivano altri amici, dalle più diverse provenienze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I ritardi fanno saltare tutto il programma del giorno, perché mancano ancora in molti e soprattutto manca Antonio Bosco, il primo relatore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per non sprecare inutilmente il tempo Mario ci invita a scendere nella Cappella ove recitiamo il S. Rosario. Siamo o non siamo a Loreto?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nel frattempo scoppia il temporale e scende anche un poco di neve. I pochi che dopo la cerimonia sono usciti in strada rientrano tutti bagnati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sta spiovendo quando riceviamo una telefonata da Ottavio che è in arrivo e vuole sapere dove esattamente uscire dall’autostrada, soprattutto perché è nel pieno del temporale e con scarsa visibilità. Alla fine arriva e gli andiamo incontro per aiutarlo con i bagagli. Scopriamo con sorpresa che è venuto da solo senza Alessandra. Sull’episodio non ci dice proprio tutto, e noi evitiamo di indagare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La cena scorre tranquilla: minestrina, fettine di carne con peperoni, fagiolini, verdure fresche e frutta. Subito dopo una capatina al bar del Ristorante del Gufo ed infine tutti i capi si riuniscono dalle suore nella saletta accanto all’ingresso. La riunione è aperta anche ad altri e quindi partecipano pure Ottavio e Giancarlo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;È una riunione piuttosto animata, nella quale si discute in particolare della gestione della segreteria, che viene accusata di essere sempre in ritardo nel fornire quanto richiesto, dalle semplici risposte ai distintivi ai bollini per il censimento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quanto a questi ultimi pare vi siano alcuni Gruppi che hanno provveduto ad ottobre e quindi sarebbe giustificato il ritardo della Segreteria&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Chiarito quanto c’era da chiarire, dichiarato da parte del Segretario Nazionale che l’impegno sarà sempre profuso nei debiti modi, si dà la stura ad una bottiglia di grappa acquistata da Antonio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Girano i bicchieri e il liquore, gli animi si rasserenano ed all’una e mezzo di notte &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;si va finalmente a dormire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;È il giorno 4, sveglia alle sette: alle sette e mezzo si deve essere puntuali per la colazione che prevede caffé d’orzo, marmellata e burro. Per il caffé vero non rimane che una rapida puntata all’esterno, al “bar dell’angolo”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1030" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image005.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Geppino convoca Riccardo e Ottavio e fa consegnare da Mario la tessera degli FB ed anche il modulo ufficiale per la richiesta del FB che ci verrà riconosciuto da un qualsiasi titolare di FB una volta a Lourdes. È un premio che non ci aspettavamo, ma in effetti a fare i barellieri a Lourdes siamo stati più di una volta, anche se in un passato alquanto lontano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quando riceveremo l’FB vuol dire che saremo stati accolti come novizi e poi dovremo recarci a Lourdes almeno altre tre volte per poter ottenere il monogramma NDL e divenire titolari.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Poco dopo ci rechiamo nuovamente nella Cappella per la preghiera del mattino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Subito dopo ci si trasferisce nella saletta delle riunioni dove sono lette le relazioni di Geppino, Capo Clan degli FB italiani, quella di Antonio e quella di Riccardo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nell’occasione Antonio proietta anche un filmato su Lourdes per mostrare a tutti questa splendida realtà spirituale, cui segue una panoramica di fotografie di quanti dei nostri si sono recentemente recati a Lourdes.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1027" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image007.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Chiude Gianni Salzillo, il Gran Capo, che tira le fila di tutto quanto è stato detto sino a quel momento, poi tutti a pranzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nel frattempo i “piccoli” ne approfittano per studiare, nonostante il luogo del tutto inconsueto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Buono il pranzo: fettuccine al sugo, cotoletta con purea, finocchi bolliti, verdura fresca, frutta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Caffé nuovamente al “bar dell’angolo”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Rimane tempo libero per fare un giro nella cittadina, che si è riempita di folla, e per fare qualche acquisto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Alle 15 riprende l’attività e Gennaro Limatola, l’Estensore, legge anche la sua relazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Segue un breve dibattito sul tema “Comunità”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In chiusura di giornata ci si reca con le bandiere degli FB e dell’ASCI alla Basilica per visitare la S. Casa di Nazaret. Qui ci si sofferma un poco in raccoglimento, poi si rientra dalle suore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A cena dopo le pennette al sugo un piatto freddo, costituito da affettati e formaggio, verdure fresche, l’immancabile frutta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Visto che ci siamo trovati bene al ristorante del Gufo ci torniamo per sederci tutti attorno ad un tavolo, facendo girare un bicchierino e cantiamo, stonando molto correttamente, finché giunge l’ora del rientro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il giorno 5, al mattino nuovamente sveglia alle sette, alle sette e mezzo colazione, caffé al “bar dell’angolo”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Dopo il poco tempo libero che ci è concesso ci si reca nella Basilica sotterranea per la S. Messa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Segue il rinnovo della promessa da parte di una scolta; a Francesco ed altri viene consegnato l’FB di novizio, mentre a Gennaro è consegnato il&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;monogramma NDL per aver superato il periodo di noviziato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ci avevano chiesto il nostro canzoniere per trarre alcuni canti scout da cantare durante la funzione, ma o non sono piaciuti, o non li conoscevano (in particolare non conoscevano “La man nella man”) e quindi hanno accompagnato la S. Messa con canti che nulla hanno a che vedere con la tradizione scout.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Alla fine viene donata la prima bandiera degli FB italiani perché sia conservata nella apposita stanza tra i ricordi donati alla Madonna di Loreto. Sapremo poi che quasi subito è stata appesa al muro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In piazza troviamo un intero Gruppo dell’FSE, il Pescara 1,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;che è giunto in pellegrinaggio per il suo 25° anno. Ne diamo notizia ai nostri capi, ma è tempo di riunione per il discorso conclusivo di Geppino e di Gianni, poi torniamo in fretta in piazza per prendere contatto con i ragazzi dell’FSE:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ci sono lupetti, coccinelle, scout, rover: tutti insomma, per un totale di 180 che arrivano attorno ai 400 con genitori ed accompagnatori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Apprendiamo che sì, erano dell’FSE, ma che da qualche tempo per dissidi si sono resi Gruppo autonomo, prendendo poi contatto con l’Agesci per entrare nelle sue fila.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Andrea, uno dei capi, ha un vistoso distintivo ASCI sul petto e mi incarica di salutargli Stefano Vitali dell’FSE di Bergamo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Si avvicinano altri capi ed uno di loro ha sulla mandorletta il distintivo ASCI che si usava mettere sul bavero della giacca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Lontani ricordi rimasti in fondo al cuore, ma mai sepolti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’ultimo acquisto che facciamo sono il calice e la pisside per quando don Sergio celebrerà la S. Messa per il nostro Gruppo. l’indicazione del Gruppo Iseo 1.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Finiti gli acquisti, poiché&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;il tempo corre, tutti a pranzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1026" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image009.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;È domenica e co-me di consueto il pranzo è più ricco: fettuccine, pollo arrosto con patati-ne, la torta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Intoniamo un can-to insieme al caro Marcello; le suore ci stanno ad ascol-tare e poi chiedo-no, essendo pre-sente anche la Madre Superiora, di intonare alcune canzoni del nostro repertorio scout. Attacchiamo con Madonna degli scout, seguono Mamma del Cielo, Signor tra le tende schierati ed infine il Canto dell’Addio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il coro riceve un sincero applauso dalla Madre Superiora e questo ci conforta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Un “bim bum crak” decisamente incisivo chiude il cerchio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ci si saluta, si scambiano le ultime conversazioni e poi via verso casa.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-2100450819332673934?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/2100450819332673934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=2100450819332673934' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/2100450819332673934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/2100450819332673934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2006/11/loreto-2006.html' title='Loreto 2006'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_zDHDytnkr94/R0SN1_y4SiI/AAAAAAAAAAc/Hf3htNPVQA4/s72-c/Immagine2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-116318092721941641</id><published>2006-11-10T18:45:00.000+01:00</published><updated>2006-11-10T18:48:47.836+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/CROCE%20NOTTE.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/320/CROCE%20NOTTE.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-116318092721941641?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/116318092721941641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=116318092721941641' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/116318092721941641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/116318092721941641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2006/11/blog-post.html' title=''/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-9141353158491326555</id><published>2006-10-15T20:44:00.000+02:00</published><updated>2007-11-21T21:17:50.533+01:00</updated><title type='text'>Campo d'Autunno 2006</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_zDHDytnkr94/R0SMxfy4ShI/AAAAAAAAAAU/yhRXt1XYO3M/s1600-h/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_zDHDytnkr94/R0SMxfy4ShI/AAAAAAAAAAU/yhRXt1XYO3M/s400/Immagine1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135384257085590034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Le previsioni del tempo sono le più contrastate che si possano avere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Su alcuni canali televisivi danno bel tempo per tutto il fine settimana, su altri per sabato danno pioggia. Non rimane che attendere e sperare, anche se la pioggia non ci ha mai impedito di realizzare i nostri campi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shapetype id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" spt="75" preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"&gt;  &lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;  &lt;v:formulas&gt;   &lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;  &lt;/v:formulas&gt;  &lt;v:path extrusionok="f" gradientshapeok="t" connecttype="rect"&gt;  &lt;o:lock ext="edit" aspectratio="t"&gt; &lt;/v:shapetype&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1035" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image001.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1030" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image003.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sabato mattina siamo sul posto ed incominciamo a piantare le tende. Non abbiamo ancora finito che incomincia a cadere la pioggia, ma fortuna-tamente non è temporale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sono già presenti oltre ovvia-mente ad Ottavio e Alessandra, Silvano, Toni e Riccardo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Si montano le tende piccole e poi la Mottarone di squa-driglia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’alza bandiera avviene in modo quasi informale, perché siamo ancora in pochi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nel pomeriggio grandi arrivi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Enzo compare a cavallo della bicicletta, arriva Giuseppe con i figli Miriam e Stefano. Torna Silvano, che si era allontanato per un appuntamento di lavoro, con Chiara e Stefania, arrivano anche Fabio con Lia, Flavio e poi ancora Franco e Giancarlo. In parte inaspettata, perché non c’era la certezza della sua presenza, arriva Lucia. Arrivano Chiara e Gianluca che dopo aver montato la tenda si erano allontanati per lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Arriva perfino Fabio C., l’infiltrato Agesci, che però decide di non fermarsi a dormire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1037" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image005.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Arriva Fausto che essendo a dieta non sa se fermarsi a cena con noi, per non dover troppo soffrire mentre noi si mangia e si beve. Il suo dubbio amletico durerà a lungo, poi però decide di essere dei nostri, portandosi però il necessario per non “barare” con la dieta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1036" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image007.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Silvano e Giuseppe si dedicano alla loro consueta attività, ossia cucinare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nel frattempo si realizza il cerchio per il fuoco di bivacco, con tronchetti di legno ed un braciere in centro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A metà pomeriggio caldarroste. Sono dei bei marroni, grossi, cucinati a dovere da Ottavio, con una debita spruzzata di vino e sale durante la cottura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’ammaina bandiera ci vede schierati, anche se pochi, ed anche se non sarebbe necessario schierarsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mentre le ombre della sera avanzano veloci, si accende il fuoco all’interno del tendone principale, sia per riscaldare le ossa inumidite dalla pioggia, sia per avere una seconda postazione per la cucina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E poi a tavola ragazzi, a tavola, sono già le venti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1026" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image009.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ravioli in brodo, ottimo il brodo, buoni i ravioli. Seguo-no la trippa ed il bollito misto di pollo e manzo. Non può mancare la consueta crostata di frutta fatta da Chiara, la moglie di Silvano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Anche se tardi, quando oramai si dava per scontato che non sarebbe arrivato, anche se aveva promesso di venire, arriva Luca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Siamo in tanti, la compagnia si è allargata con la presenza di familiari ed amici e siamo giunti ad essere ben trentacinque.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il dopo cena è brioso ed allegro. Siamo attorno al fuoco di bivacco che già arde.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I nostri canti scout salgono al cielo insieme alle scintille del fuoco. In alcune danze improvvisate sull’aria dei nostri canti sono coinvolti anche Miriam e Stefano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Poi, all’improvviso, dall’ombra che circonda il bivacco, si ode un grido: &lt;i&gt;“lupi, lupi, lupiiiiiii”&lt;/i&gt;. È il grido che lanciava Akela per chiamare a sé i lupetti durante i loro campi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Abbiamo tra di noi il&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;nostro Akela, Fabio, che è stato capace di far conquistare ai suoi lupetti il Totem provinciale. Ma oltre a questo si era recato due volte a Lourdes come scout, a fare il barelliere, ossia andare alla stazione a prelevare i malati, impossibilitati a scendere e muoversi con i loro mezzi, dal treno trasferendoli sui pullman per portarli agli alberghi e poi ancora prelevarli agli alberghi e portarli alla Grotta e ritorno dopo la funzione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Aveva il grande desiderio di avere il Foulard Bianco, l’FB, del Clan dei FB di Lourdes. Non si poteva fare a meno di accontentarlo ed ecco che Ottavio ha fatto realizzare il FB con lo stemma NdL e poi compare anche una fibbia, una originale, dei FB. Ben posizionati su un cuscino fanno il loro ingresso nel cerchio e vengono donati ad Akela che non se lo aspettava e che commosso abbraccia e ringrazia un poco tutti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1033" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image011.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Le ore scorrono veloci e non ci siamo accorti che è stata superata la mezzanotte. Tutti a letto nelle tende, mentre il fuoco di bivacco lancia i suoi ultimi scintillii.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1029" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image013.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non fa freddo, l’umidità del primo pomeriggio se ne è andata. La notte scorre tranquilla e le luci dell’alba filtrano nelle tende ed inducono alla sveglia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1032" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image015.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nelle prime ore del mattino sono arrivati Chiara e Gianluca che pure dormono in tenda, sono arrivati anche Luca e Piero, quest’ultimo inaspettato, ma piacevolmente presente. Non sapendo in quale tenda avrebbero potuto dormire, hanno realizzato due scomodi letti con le seggiole presenti nel tendone e lì li abbiamo trovati avvolti nei sacco a pelo. Dimostrazione lampante che quando c’è l’affiatamento ed il piacere di stare insieme al campo e con gli altri scout non vi sono ostacoli. Li abbiamo sloggiati perché necessitava accendere il braciere per cucinare e saltellando nel sacco a pelo sono andati a proseguire la dormita nella Mottarone.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Lavati, strigliati, vestiti, siamo pronti per l’alza bandiera. Provvede come sempre Giancarlo, mentre gli altri si schierano cantando Fratelli d’Italia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Colazione con caffé e latte, pandoro (ma non è un poco in anticipo?) brioches, biscotti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I grandi cuochi sono subito all’opera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1028" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image017.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nuovi arrivi. Persino Enrica è dei nostri. È sicuramente un evento importante, perché i suoi mille impegni di solito le impediscono di fermarsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1031" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image019.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ecco don Sergio che come sempre viene a celebrare la S. Messa. L’altare è gia stato apprestato ed accanto vi sono i nostri alpenstock con il guidone. Ci dimentichiamo di mettergli al collo un fazzolettone del Gruppo, ma non importa. Sappiamo bene che è dei nostri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I canti scout accompagnano la cerimonia. Prima dell’inizio &lt;i&gt;La man nella man&lt;/i&gt;, prima dell’offertorio &lt;i&gt;Alla nostra Signora della strada&lt;/i&gt;, il &lt;i&gt;Canto della Promessa&lt;/i&gt; prima che la cerimonia abbia fine, si conclude con &lt;i&gt;Alla Madonna degli scouts&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il sole splende alto e riscalda i presenti, sono in tanti, familiari ed amici ed anche un Fratello Anziano è con noi. Diamo la notizia che stiamo festeggiando il 60° dalla prima promessa degli scout dell’Iseo 1. Manca il primo Capo Riparto, Franco Vingiano, che pur avendo ricevuto le nostre comunicazioni si deve essere dimenticato. Siamo andati a casa sua a cercarlo, ma non c’era e non potendo far aspettare tutti i presenti non abbiamo avuto il tempo di cercarlo per il paese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Dopo la cerimonia un piccolo rinfresco con bollicine e con le torte preparate da Chiara (Scoiattolo Sorridente) e da Paola.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il tempo di scambiare due chiacchiere con i presenti ed è ora di pranzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1034" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image021.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I cuochi si sono superati. Un antipasto di affettati e pan di musica, uno spiedo superbo con la polenta cucinata da Flavio e Giancarlo, l’arrosto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1027" type="#_x0000_t75" style="'position:absolute;left:0;text-align:left;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\Admin\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image023.jpg" title=""&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In particolare, alla fine del pranzo, arriva una torta con disegnato sopra il giglio scout, un festone colorato che ricorda il nostro 60° e l’immagine del giovane lupetto che saluta il vecchio scout, simbolo di continuità nel tempo. Speriamo che sia di buon auspicio per la rinascita del Branco e del Riparto. È troppo bella, non meriterebbe di essere mangiata, ma la sua dolce fine accompagnata da un brindisi con bollicine allieta tutti. Del taglio si incarica Enrica, forse per farsi perdonare le sue assenze dai nostri campi ed uscite.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Siamo giunti alla fine del nostro Campo, è ormai pomeriggio inoltrato. Si smontano le tende, si liberano i tavoli, ci si schiera per l’ammainabandiera. È l’ammainabandiera di chiusura del Campo e quindi non si può fare a meno di schierarsi. Ci chiudiamo in cerchio ed intoniamo il &lt;i&gt;Canto dell’addio&lt;/i&gt;. Sulle sue note sempre struggenti ci diamo non l’addio, ma l’arrivederci.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-9141353158491326555?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/9141353158491326555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=9141353158491326555' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/9141353158491326555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/9141353158491326555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2006/10/campo-dautunno-2006.html' title='Campo d&apos;Autunno 2006'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_zDHDytnkr94/R0SMxfy4ShI/AAAAAAAAAAU/yhRXt1XYO3M/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-115756205430502391</id><published>2006-07-27T19:00:00.000+02:00</published><updated>2006-09-06T19:12:59.456+02:00</updated><title type='text'>Campo estivo, 8-9 luglio 2006</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/Immagine.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/320/Immagine.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Eccoci a Presagnol. Non c’è nessuno. Possibile che sia il giorno sbagliato, o quanto meno l’ora sbagliata?&lt;br /&gt;Sono le dieci e venti del mattino e dovrebbe già esserci il padrone di casa, ma la “sporcia” è chiusa, chiuse sono la porta e le finestre e non c’è alcuna auto. Riccardo e Grazia si guardano interdetti.&lt;br /&gt;No, il giorno è quello giusto, ma allora non ci siamo capiti ed il padrone di casa arriverà dopo pranzo. E per il pranzo? O si salta o si ridiscende a valle sino a Corteno.&lt;br /&gt;Fortunatamente si è trattato di un banale ritardo dovuto all’acquisto dei viveri per i due giorni.&lt;br /&gt;Sono passati dieci minuti, il tempo di issare le bandiere e di portare sul ciglio della strada principale il paletto con sopra il giglio Asci, per segnalare la via da seguire, ed ecco che arriva Silvano con Chiara e Stefania.&lt;br /&gt;Non troppo tempo dopo arrivano anche Toni ed Adriana.&lt;br /&gt;Arriva anche Marco, il nipote di Chiara, che abita pure lui a Pilzone. È alto e magro, poi si capirà perché magro, dal momento che non mangia quasi nulla. È un tipo riservato e dedica la maggior parte del suo tempo alla sana lettura di un libro scritto da Lucia, che oggi non potrà essere dei nostri.&lt;br /&gt;Tutto torna ad essere normale.&lt;br /&gt;Incominciamo a pensare ad uno spuntino, tanto per gradire, tanto per calmare il senso di appetito che ci dà l’essere in quota. Detto e fatto: appaiono affettati, formaggi, vino secco e frizzante e finanche la torta con sopra gelatina e frutta.&lt;br /&gt;Questa la lasciamo per ultima, perché nel frattempo, mangiando mangiando, è maturato mezzogiorno ed è doveroso cucinare una buona pastasciutta, soprattutto se è una buona carbonara.&lt;br /&gt;La giornata non è del tutto promettente, anche se il sole picchia forte. Vi sono nuvole all’orizzonte che si rincorrono minacciose. Forse vogliono dimostrare che una volta tanto chi compare sul video a fare le previsioni del tempo ci ha azzeccato quando ci ha detto di possibili piogge.&lt;br /&gt;Sistemiamo tutto. Si provvede a far legna in previsione di dover cucinare all’aperto, sull’abi-tuale treppiede.&lt;br /&gt;E nel mezzo del pomeriggio compare anche Nereo con Eli e Giulia. Ma anche con Diana il cui nome già spiega tutto. Il povero Spiffi, il cane di Silvano, si scatena, vuole giocare e non solo. Viene messo ai “ferri” e la sua parentesi festosa ha fine.&lt;br /&gt;Si monta la tenda. Non si sa mai che si possa utilizzarla senza problemi.&lt;br /&gt;Silvano ha fatto preparare da Stefania un cartello grande e colorato. Forse pensa che noi vecchi scout abbiamo perso del tutto il senso dell’orientamento e la capacità di seguire le tracce e di individuare un cartello più piccolo. Potrebbe avere ragione e quindi lo si va a mettere sul ciglio della strada principale accanto all’altro.&lt;br /&gt;Una passeggiata nei dintorni, giusto per sgranchire le gambe ed è già sera.&lt;br /&gt;Seppur satolli dal mezzogiorno, si prepara il tavolo allungandolo con cavalletti ed assi per dare spazio agli ultimi arivati.&lt;br /&gt;Il camino è acceso. È sempre bello poter ammirare la fiamma del camino, e poi serve anche per cucinare gli spiedini e le salamine e…tutto quanto ancora si voglia.&lt;br /&gt;Non si vorrebbe mangiare molto, ma il nostro cuoco ha sempre un asso nella manica che conduce a far lievitare il nostro peso.&lt;br /&gt;Pasta con frutti di mare, gamberetti, calamari ed altro. Difficile rifiutare.&lt;br /&gt;Seguono filetti di trota che per quanto gustosi non si riesce a finire.&lt;br /&gt;Appare una nuova torta, una crostata per metà di pesche e per metà di mirtilli. Nonostante si sia pieni, non si è mai pieni del tutto. E nonostante ci si sia dissetati, non lo si è mai del tutto.&lt;br /&gt;I cappelloni fanno bella mostra di sé insieme ai fazzolettoni. Non ci dimentichiamo mai, neppure nei casi informali, di essere scout.&lt;br /&gt;Incomincia a piovere e quindi si rinuncia a dormire in tenda, nel timore che scoppi un vero e proprio temporale. Non sarebbe nulla di preoccupante se non fosse che il luogo ove è possibile piantare la tenda è un incavo del terreno che potrebbe tranquillamente diventare un laghetto, e passare la notte fradici e galleggiando sui materassini non è il massimo.&lt;br /&gt;Una sana chiacchierata chiude la serata e ci ritiriamo nel letto, o meglio nel sacco a pelo.&lt;br /&gt;Piove e per l’intera notte continua a piovere, anche se non è mai temporale. Il ticchettio dell’acqua che cade sul tetto accompagna il nostro sonno.&lt;br /&gt;Fa caldo, quasi tutti sudano in modo incredibile e dormono o fuori dal sacco a pelo o appena appena coperti.&lt;br /&gt;Alle sette e mezzo del mattino incominciamo a scendere al piano terra per prepararci alla nuova giornata.&lt;br /&gt;Si apparecchia nuovamente il tavolo (ma perché mai si pensa sempre al tavolo?) per la colazione. Il bricco del latte è accanto alla caffettiera e le brioches nel forno.&lt;br /&gt;Tutto a posto, compreso il residuo della crostata di frutta. Mancano solo gli avventori che piano piano abbandonano il letto ed arrivano con gli occhi ancora colmi di sonno.&lt;br /&gt;Un buon caffé rinfranca l’animo e suona la sveglia.&lt;br /&gt;Il tavolo viene ancor più ampliato, nell’attesa che arrivino anche tutti gli altri.&lt;br /&gt;Ci si prepara per l’alza bandiera che avviene nel consueto modo scout, cantando Fratelli d’Italia e concludendo gridando tre volte “San Giorgio” cui si risponde gridando ogni volta “Italia”.&lt;br /&gt;Arrivano Fausto e Luisella. Fausto è colpito pure lui dal mal di quota e non può fare a meno di dedicarsi subito ad un panino con la mortadella ed un sano bicchiere di vino bianco.&lt;br /&gt;Dopo un rapido conciliabolo si parte per una passeggiata sino in fondo alla valle. Lì si deciderà, in relazione all’orario, se proseguire facendo il giro di tutta la valle o se risalire, sia pure da un’altra strada. Prevale la seconda ipotesi, anche perché non è poi troppo presto.&lt;br /&gt;Fiori, fiori dappertutto. Di ogni tipo e colore. Abbonda in particolare la bistorta, un fiorellino tipico di zone più umide.&lt;br /&gt;Ritornati a Presagnol vediamo che già il paiolo per la polenta è sul fuoco e attorno si stanno dando da fare Giancarlo, Flavio e Toni.&lt;br /&gt;Ottavio guarda con aria sorniona e partecipa attivamente con il suo sostegno morale. Gabri si lamenta di non essere arrivata in tempo per partecipare alla passeggiata. Alessandra chiacchiera con Stefania.&lt;br /&gt;Ottavio ha portato come sempre la “torta scout”. Ha anche portato la nostra asta portabandiera. Nostra perché sopra c’è il giglio Asci , fatto fare proprio per il nostro Gruppo, dato che la Sede Centrale al momento non ha ritenuto di fare la spesa per lo stampo.&lt;br /&gt;Ci siamo quasi tutti. Mancano solo Fabio e Lia che hanno dato per certa la loro presenza per il mezzogiorno.&lt;br /&gt;Il profumo dello stinco arrosto si diffonde nell’aria. Era già stato in parte cucinato il giorno prima, e adesso riceve il ritocco finale.&lt;br /&gt;Nel frattempo il camino fa il suo dovere e vengono cucinate salamine e spiedini. Anticipate da un buon salame affettato, giungono sul tavolo all’aperto accompagnate dai bicchieri e non solo.&lt;br /&gt;Arrivano Fabio e Lia, puntuali per l’orario che avevano dato e in tempo per l’aperitivo..&lt;br /&gt;La quota, l’aria limpida dopo la pioggia notturna, la passeggiata e l’orario, fanno la loro parte. Poco si salva di quello che è stato portato fuori, anche se ci attendono stinco e polenta. Soprattutto abbiamo dovuto sedare il problema della sete, perché le bottiglie contenevano poco.&lt;br /&gt;Tutti a tavola, siamo in venti, un buon numero.&lt;br /&gt;Polenta e stinco girano sui tavoli, precipitano nei piatti, scompaiono nella bocca dei presenti che li gustano…con gusto.&lt;br /&gt;Purtroppo la nostra giornata coincide con la partita di calcio che promuoverà poi la Nazionale al primo posto nel mondo. In quel momento non possiamo certo ancora saperlo, anche se lo sogniamo, ma soprattutto c’è chi freme per andare via e giungere a casa in tempo utile per vedere la partita.&lt;br /&gt;La partenza è un dovere in questo caso. Dobbiamo giungere in tempo per “tifare” anche se non siamo tutti adepti del calcio.&lt;br /&gt;Qualche fotografia davanti alle bandiere e con l’asta con il nostro giglio. Non tutti hanno la divisa completa, ma è un campo informale, con la presenza dei nostri familiari e quindi è una mancanza che si può perdonare. Il Canto dell’Addio, con gli scout in cerchio, l’ammaina bandiera e via verso casa.&lt;br /&gt;Qui finisce la nostra consueta gita a Presagnol, rovinata da un biscione di auto infinito che spesso e volentieri, senza alcun motivo apparente, si muove a passo d’uomo, quando addirittura non si ferma, facendo temere di non arrivare in tempo per vedere l’inizio della partita.&lt;br /&gt;Tutti evidentemente si sono messi in strada per rientrare a casa in tempo utile per non perdere la partita.&lt;br /&gt;L’anno prossimo non ci saranno i Mondiali di Calcio e potremo meglio e più a lungo goderci la montagna, l’aria fresca e la compagnia degli amici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-115756205430502391?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/115756205430502391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=115756205430502391' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/115756205430502391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/115756205430502391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2006/07/campo-estivo-8-9-luglio-2006.html' title='Campo estivo, 8-9 luglio 2006'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-115756097114091207</id><published>2006-04-20T18:38:00.000+02:00</published><updated>2006-09-06T19:06:04.393+02:00</updated><title type='text'>Croce, 14-15 aprile 2006</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/croce030.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/400/croce030.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Caro vecchio tepee. Gli occhi volti al monte non attendono altro che di poterti rivedere.&lt;br /&gt;Le giornate si sono fatte più lunghe, la temperatura è mite e c’è il desiderio di abbandonare il lavoro e per un paio di giorni tornare lassù, immergendosi nella natura tra le piante ed il sottobosco, lontano dai rumori e dal ritmo della vita quotidiana.&lt;br /&gt;E finalmente arriva il Venerdì Santo.&lt;br /&gt;Qualcuno è riuscito a partire al mattino ed è già là ad attenderci, altri come sempre seguiranno più tardi. Non tutti ci saranno quest’anno, impegnati altrove, ma sino all’ultimo confidiamo di poterli incontrare.&lt;br /&gt;La strada per arrivare è ormai nota, imparata a memoria e sarebbe quasi possibile percorrerla ad occhi chiusi. Gli ultimi metri, percorsi sul crinale del monte, sono quelli che si percorrono più velocemente, anche perché si sentono in lontananza le voci degli amici che ci aspettano.&lt;br /&gt;La tenda principale, la Mottarone, è già montata ed altre piccole sono state installate tutt’attorno. Una è stata adornata con una frasca di erica arborea, un piccolo tocco leggiadro.&lt;br /&gt;Accanto al tepee il treppiede, cui appendere la pentola per cucinare, è già pronto e pure la buca che dovrà contenere il fuoco, ma è ancora presto per pensare al cibo, anche se l’aria del monte e l’assenza di pensieri stuzzicano.&lt;br /&gt;Si preparano le bandiere, e prima di issarle cerchiamo di liberare il cielo dai rami vecchi e rinsecchiti che lo occupano. Non è possibile salire così in alto e quindi compaiono una scure ed alcuni metri di cordino ed è subito fatto. Il lancio della scure è sempre stata una nostra specialità, anche solo per far scavalcare il ramo e consentire di tirarlo a terra con il cordino.&lt;br /&gt;Finalmente salgono le bandiere, una cerimonia quasi informale, perché siamo ancora molto pochi. Compare anche la fiamma di Riparto, attaccata ad un alpen-stock e domina il campo.&lt;br /&gt;In attesa di accedere il fuoco si raccoglie la legna secca del sottobosco. Spunta una piccola motosega che compie miracoli tagliando e sminuzzando e poco dopo, pur essendo presto, la fiamma comincia ad ardere riscaldando l’animo.&lt;br /&gt;Sul dosso davanti alla Croce è stato acceso un altro fuoco. Sono i nostri giovani, che hanno pensato di avere ospiti altrettanto giovani nella bella serata incombente e di fare un poco di baraonda tra di loro. La tenda però è al solito posto, insieme alle nostre.&lt;br /&gt;Nel loro pentolone borbotta l’acqua, perché hanno deciso di far bollire carni e verdure per un buon brodo ristoratore. Non sapremo mai cosa effettivamente hanno fatto, cucinato e mangiato.&lt;br /&gt;Risaliamo al campo per il pranzo che è stato parco. Si è pensato di mangiare qualche cosa alla svelta, in attesa di una sicuramente succulenta cena.&lt;br /&gt;Compaiono affettati e formaggi, oltre dolci e strane bevande colorate. A tavola si radunano Chiara, Gianluca, ormai dei nostri il Venerdì Santo, Flavio, Riccardo, Giuseppe, Giancarlo, Franco.&lt;br /&gt;Appena finito ci mettiamo nuovamente al lavoro per finire di rassettare e sistemare attorno alle tende. Mentre lavoriamo arrivano Ottavio e, inaspettata per l’orario inusuale, Agostina che si sofferma con noi più del solito, favorita dal clima e dalla calda luce del sole. E come sempre se ne va ricordandoci che anche il prossimo anno tornerà a trovarci.&lt;br /&gt;Caro vecchio tepee. Bellissimo, ma ormai logorato dal tempo e dalle intemperie. Un vecchio scout passando ha visto le sue condizioni e ci ha chiamati per donarci il telo, che produce nella sua azienda, per sostituire quello rovinato. Sicuramente provvederemo e nel frattempo ringraziamo questo amico che ha ancora nell’animo lo spirito scout.&lt;br /&gt;Si susseguono gli arrivi ed arriva anche la Croce portata da Silvano. In fretta provvedono a montarla, coadiuvati da Giancarlo e controllati da Franco. Il sole del tramonto ci illumina e rende il momento ancora più intenso.&lt;br /&gt;Al campo, Giuseppe si dà da fare con il fuoco ed incomincia a predisporre per la cena, mettendo a cuocere sotto le braci un piatto sconosciuto.&lt;br /&gt;Sediamo al tavolo nella scarsa luce serale. Sono arrivati anche Fabio e Lucia, accompagnata dalla Gabri. Non manca mai all’appuntamento neppure Enzo che, Sornione e quatto quatto, arriva improvviso come sua abitudine.&lt;br /&gt;La cena è tutta una sorpresa. Il primo è costituito da riso con tartufo e quaglia, con contorno di uova sode di quaglia.&lt;br /&gt;Da sotto le braci spunta il piatto sconosciuto. E’ capretto che oltre al profumo ha anche un gusto eccezionale. È sin troppo abbondante. Questa volta Silvano si è superato nel predisporre per la cena.&lt;br /&gt;La notte scorre più tranquilla del previsto, le solite orde barbariche non sono salite alla Croce nonostante la clemenza del tempo. Nessuno grida nel rientrare a casa, nessuno si ferma in mezzo alle tende con l’acceleratore della motocicletta al massimo. Finalmente una notte tranquilla, senza che si debba pregare di avere il maltempo che avrebbe costretto a casa i gruppi di chias-soni.&lt;br /&gt;Le luci dell’alba sono la miglior sveglia che esista e quindi presto si è in piedi. Giuseppe accende il fuoco e subito arriva Piero che rimette il pentolone a borbottare sul fuco e poi distribuisce brodo a tutti come energetico mattutino.&lt;br /&gt;Riordiniamo il campo, puliamo le stoviglie e soprattutto recuperiamo carte ed altro che sono caduti in terra. L’ambiente deve essere lasciato ben pulito, anche più di come lo abbiamo trovato quando siamo arrivati.&lt;br /&gt;Scendiamo alla Croce per un ultimo saluto.&lt;br /&gt;Uno spettacolo desolante sul dosso dove c’è l’appostamento da caccia. Troviamo di tutto: bottiglie di vino ancora piene, una di birra, tutt’attorno bottiglie vuote, panini ancora intatti, bistecche, un mezzo salame ed altro che non è il caso di elencare perché richiederebbe troppo.&lt;br /&gt;Come sempre ci armiamo di pazienza e di sacchi neri dello sporco e rassettiamo l’ambiente.&lt;br /&gt;Rientriamo al campo e ci guardiamo attorno ancora una volta. Fortunatamente quest’anno non c’è da correre per scivolare via tra uno scroscio di pioggia e l’altro e quindi possiamo prendercela comoda. Smontiamo le tende, togliamo il campo e riaccendiamo il fuoco per il pranzo. Non ci vuole gran ché, visto che dalla sera abbiamo avanzato ancora molto.&lt;br /&gt;Una volta tacitato lo stomaco provvediamo per i tempi bui. A colpi di badile si scavano un paio di buche dove nascondiamo le preziose bottiglie di vino che torneranno a vedere la luce il prossimo anno, cinghiali permettendo. Si proprio così, perché le bottiglie interrate lo scorso anno erano sparpagliate in giro. I cinghiali hanno scavato, forse sentendo la presenza di liquido o forse in cerca di cibo, ma le hanno disdegnate perché non di loro gusto.&lt;br /&gt;Terminata la fatica è ora di riprendere il cammino e rientrare alla vita di tutti i giorni, come sempre in attesa di reincontrare gli amici alla prossima occasione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-115756097114091207?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/115756097114091207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=115756097114091207' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/115756097114091207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/115756097114091207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2006/04/croce-14-15-aprile-2006.html' title='Croce, 14-15 aprile 2006'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-114434365304708807</id><published>2006-04-06T19:10:00.000+02:00</published><updated>2006-09-14T16:51:56.716+02:00</updated><title type='text'>segnalazione!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/blogger.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/320/blogger.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una bella novità per il nostro blog!&lt;br /&gt;Siamo segnalati su:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tuttoscout.org"&gt;www.tuttoscout.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi invito ad andare a visitarlo!&lt;br /&gt;Buona strada&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-114434365304708807?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/114434365304708807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/114434365304708807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2006/04/segnalazione.html' title='segnalazione!!!'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-115756067724191074</id><published>2006-03-30T18:34:00.000+02:00</published><updated>2006-09-06T19:05:07.770+02:00</updated><title type='text'>Bergamo, 16 marzo 2006</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/bergamo3.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/200/bergamo3.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La Sede Centrale Asci comunica che uno scout della bergamasca ha chiesto di poter avere l’indirizzo del nostro Gruppo, perché navigando in internet ha scoperto della nostra esistenza.&lt;br /&gt;È un amico della FSE con il quale ci siamo poi scambiati più volte messaggi informativi via e-mail e che infine ci ha invitati ad andare a trovarlo in Bergamo in occasione del raduno provinciale dei suoi Lupetti, che avrebbero svolto un gioco tra le vie della città alta.&lt;br /&gt;L’occasione di conoscere altri amici e di rinverdire le nostre conoscenze sui lupetti non ci è certo sfuggita.&lt;br /&gt;Si parte; siamo in sei e più esattamente Alessandra, Giancarlo, Giuseppe, Ottavio, Silvano, Riccardo tutti rigorosamente in divisa ASCI.&lt;br /&gt;L’appuntamento è in Bergamo Alta. Siamo quasi certi di dover lasciare l’auto in basso e di dover fare la strada a piedi. Non è certo il caso di prendere la cremagliera che ci porterebbe troppo in alto e troppo lontano dalla nostra meta, che è il giardino subito dentro le vecchie mura.&lt;br /&gt;Giusto per provare saliamo con l’auto sino alla porta di ingresso ed al semaforo troviamo altre auto in attesa di varcarla. Passiamo oltre e parcheggiamo sulla nostra sinistra, accosto alle mura, spalle al giardino.&lt;br /&gt;Vediamo uno scout in divisa muovere un passo incerto verso di noi, dubitando evidentemente che possiamo non essere quelli che lui attendeva, e vedremo oltre il perché. Ci dirigiamo verso di lui con passo sicuro, anche se non lo conosciamo, e difatti non ci siamo sbagliati. È proprio Stefano Vitali.&lt;br /&gt;L’accoglienza è calorosa, ci scambiamo alcuni semplici doni. Da parte nostra il canzoniere, una copia dell’Esploratore Semplice anni 1960 fatto rilegare da Ottavio. Da parte di Stefano alcune pubblicazioni sulla FSE.&lt;br /&gt;Dopo averle lette ci rendiamo contro che la nostra attività è la stessa identica, nello spirito di B.P., ma diversa solo per la divisa che indossiamo.&lt;br /&gt;I lupetti vengono chiamati al Cerchio e vengono date le ultime raccomandazioni. Alessandra chiede ed ottiene di potersi unire ad una delle sestiglie e di partecipare al gioco e da quel momento sino all’ora di pranzo scompare ai nostri occhi.&lt;br /&gt;Mentre si forma il Cerchio dei lupi, compare un altro gruppetto di lupi, una decina, accompagnati da due ragazzi più anziani e da una cheftaine ancora più anziana; si fermano in un angolo del campo, senza avvicinarsi, senza salutare, quasi indecisi se rimanere o andarsene. Stefano ci fa notare che sono dell’AGESCI ed ora riusciamo a capire la sua titubanza quando ci ha visti. I lupi, ed in genere gli scout dell’AGESCI non legano assolutamente con gli altri.&lt;br /&gt;Con lui ci avviamo verso la città alta e sostiamo alla fontana sita nella prima piazzetta che incontriamo. Qui troviamo alcuni ragazzi del CNGEI che hanno sguinzagliato i loro cuccioli a vendere uova pasquali ai passanti per raccogliere qualche denaro a fine di beneficenza.. Ci avviciniamo per salutarli e li troviamo un attimo perplessi, ma subito dopo sorridono, scambiano con noi la stretta di mano scout e si dimostrano che da quella della FSE. Anche noi comperiamo un uovo per sostenere la loro iniziativa e sco-priamo che c’è dentro la sorpresa: uno splendido paio di occhiali, che Ottavio fa subito suoi.&lt;br /&gt;Permettono che li si fotografi e poi otteniamo l’indirizzo di uno di loro cui verrà mandata copia della fotografia fatta.&lt;br /&gt;Ripartiamo per la città alta, arriviamo alla piazza principale e poi girando attorno ci troviamo sulla strada che circonda tutta la Cittadella. Qui ci fermiamo ai giardini, ci affacciamo al muro che li delimita e guardiamo lo strapiombo sotto di noi e la città bassa e decidiamo che è il posto migliore per far colazione. Subito Silvano recupera cibo e bevande e sotto lo sguardo divertito di alcuni passanti ci ristoriamo.&lt;br /&gt;Calmati i morsi della fame ci avviamo al luogo del ritrovo con le sestiglie che dovrebbero aver completato il gioco in città.&lt;br /&gt;Saliamo alla zona più alta, dove c’è il castello e tutt’attorno, nel verde, i monumenti elevati a tutte le armi combattenti dell’ultima guerra. La cosa è abbastanza suggestiva e soprattutto colpisce perché nel camminare tra il verde si susseguono i monumenti dedicati anche come forma.&lt;br /&gt;Attraversata la zona della memoria entriamo in una zona verde a prato dove ci si ferma per il pranzo. I lupetti fanno cerchio nel verde con i loro Akela, noi troviamo l’unico tavolo disponibile e ne approfittiamo.&lt;br /&gt;Una fontanella attira i lupetti che come tutti i bambini non esitano a giocare con l’acqua ed a bagnarsi. Fortunatamente la giornata ci ha arriso, perché è stata calda e soleggiata.&lt;br /&gt;Riprendiamo il cammino, scendiamo nuovamente verso la porta di ingresso alla città alta e la attraversiamo. Subito dopo, sulla sinistra, entriamo nei giardini sotto le mura dove viene nuovamente formato il Cerchio e da dove i lupetti ripartono per la Caccia al Fiore Rosso rappresentato dal alcuni oggetti che sono stati nascosti dai loro Akela.&lt;br /&gt;Mentre i lupetti di scatenano, noi li seguiamo tranquillamente e per caso ritroviamo il gruppo di lupetti AGESCI seduto in disparte, sull’asfalto rosso del campo da gioco sintetico. Ci avviciniamo, salutiamo alla maniera scout. Silenzio da parte loro, gli concediamo il dubbio che forse, sarà, ecco, non ci hanno notati.&lt;br /&gt;Riccardo si avvicina e si accoscia per scambiare due parole, ma l’aria è quasi tesa. Pare proprio che sia un seccatore da mandar via al più presto. Non vengono dette espressamente queste parole, ma lo si capisce dagli sguardi. Saluta, senza risposta, augura buon lavoro, senza risposta, e se ne torna a raggiungere gli altri.&lt;br /&gt;Finisce la Caccia, i lupetti sono nuovamente radunati e si parte per la conclusione della giornata.&lt;br /&gt;Il ritrovo è nello stesso giardino da cui siamo partiti inizialmente. Nuovamente si forma il Cerchio per l’ultimo saluto e poi via, ognuno verso la propria destinazione.&lt;br /&gt;Forse l’amico Stefano ci darà ancora sue notizie e ci permetterà di partecipare all’attività del suo gruppo. Lo speriamo, proprio per l’affiatamento scout che abbiamo respirato insieme a lui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-115756067724191074?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/115756067724191074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=115756067724191074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/115756067724191074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/115756067724191074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2006/03/bergamo-16-marzo-2006.html' title='Bergamo, 16 marzo 2006'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-114322945083183569</id><published>2006-03-24T20:31:00.000+01:00</published><updated>2006-03-24T20:59:55.506+01:00</updated><title type='text'>Campo invernale 2006</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/102.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/400/102.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E’ passato un lustro da quando siamo partiti in cinque per ricominciare l’avventura, carichi di entusiasmo.&lt;br /&gt;E dopo un altro lustro siamo nuovamente partiti in cinque, non più giovanissimi, più attempati, ma sempre con lo stesso giovanile entusiasmo.&lt;br /&gt;Eravamo nel cortiletto di Iseo e stavamo parlando del più e del meno nella fredda sera invernale, quando lo sguardo è salito sino alla Croce. Ci siamo guardati negli occhi e subito ci siamo detti: perché no?&lt;br /&gt;Un giro di telefonate per sapere se altri erano interessati ad un campo invernale sulla neve, con pernottamento in tenda.&lt;br /&gt;Alcuni erano via, altri al lavoro, ma saremmo sicuramente andati anche se fossimo rimasti solamente in due.&lt;br /&gt;A casa di Flavio ci ritroviamo in cinque: Flavio, Ottavio, Riccardo, Silvano, Toni.&lt;br /&gt;Sono le 14,00 del quattro gennaio, giorno lavorativo, ma per l’avventura scout qualche ora la si può trovare.&lt;br /&gt;Toni non smentisce il suo totem ed arriva brontolando, giustificato dal fatto di avere grossi problemi con il nervo sciatico.&lt;br /&gt;Per poter partecipare si è dopato con una iniezione di cortisone e di un altro medicinale, ma teme ugualmente di non poter reggere la camminata.&lt;br /&gt;Affardellati di tutto punto con zaini, sacchi a pelo, tende e cibaria, ci mettiamo in cammino.&lt;br /&gt;Tre tende. Ne portiamo una in più del necessario anche solo per stare più comodi, utilizzandone una come magazzino. O come luogo di esilio per i russatori.&lt;br /&gt;La partenza avviene un poco in ritardo rispetto alle 14, l’orario previsto.&lt;br /&gt;La giornata ci arride, non fa freddo e c’è il sole. Si chiacchiera allegramente e ci fermiamo qua e là per scattare fotografie, incuranti dei richiami di Flavio che ci rammenta che le giornate sono ancora parecchio corte.&lt;br /&gt;Da Padone a Bosine sul nastro d’asfalto. Ricorda altri tempi, quando un poco più giovani partivamo spesso e volentieri per i nostri campi sopra Iseo o sopra Sulzano.&lt;br /&gt;A Bosine abbandoniamo l’asfalto e prendiamo la stradella interna al monte. Incominciamo a calcare la neve.&lt;br /&gt;Scendiamo al “Senter del gat”. Poche tracce nella neve davanti a noi. Pochi sono passati osando aggirarsi a passeggio per il monte. Ancora una sosta per le fotografie. Finalmente arriviamo al guado del torrente Cortelo. Fortuna vuole che vi sia poca acqua perché è ancora tutta neve ed il disgelo è lontano.&lt;br /&gt;Riusciamo persino a non bagnarci, facilitati nel guado dalle pietre emergenti dall’acqua.&lt;br /&gt;Toni ha le due classiche racchette da neve.&lt;br /&gt;Silvano crea estemporaneamente un bastone per Ottavio e più avanti un secondo. Anche lui ha così le sue “racchette”.&lt;br /&gt;Di nuovo la salita. Le peste nella neve sono scomparse. Nessuno ci ha preceduto su questa parte del sentiero. Vediamo invece numerose tracce lasciate dai cinghiali. Auspichiamo un incontro favorevole, perché Silvano cucinerebbe volentieri un buon arrosto .&lt;br /&gt;A terra moltissime piante, sradicate dalla neve (non so perché, ma continuo a scrivere la parola “neve”), creano uno spettacolo desolante. Ma non troppo, perché il pensiero corre subito al caminetto ed al trasporto a valle del legname.&lt;br /&gt;A parte il pensiero del caminetto, è un vero peccato vedere il bosco con tutte quelle piante a terra.&lt;br /&gt;Anche il sentiero che stiamo percorrendo ne è attraversato. Una grossa ostacola il cammino. Non è possibile aggirarla causa la situazione del terreno e la neve abbondante in quella zona del bosco, né è possibile scavalcarla perché troppo grande e sdraiata troppo in alto.&lt;br /&gt;Necessita strisciarle sotto ed affardellati come siamo non è cosa semplice perché lo zaino impedisce i movimenti, ma finalmente la spuntiamo.&lt;br /&gt;Non è l’unica, perché altre piante lungo il cammino ci fanno strisciare nella neve.&lt;br /&gt;Spuntiamo infine ad un roccolo da dove vediamo stendersi il panorama del lago, velato da una coltre di umidità che lo rende sbiadito.&lt;br /&gt;Fa caldo, siamo sudati perché in questo momento l’aria, riscaldata dal sole, ha una temperatura particolarmente mite. Togliamo le giacche a vento ed anche i maglioni.&lt;br /&gt;Avanti ancora, più presto, perché il sole incomincia a declinare e la meta non è poi così vicina. Ci siamo divertiti troppo a far fotografie ed a commentare i luoghi.&lt;br /&gt;Ottavio fatica più di tutti. Non ha potuto calzare gli scarponi per problemi ai piedi ed usa le scarpe di tutti i giorni, che non sono certo il massimo nella neve. Si bagnano e continuano a scivolare. La sua salita è faticosa, ma supplisce con la forza di volontà e la tenacia.&lt;br /&gt;Anche Toni fatica, perché il dolore allo sciatico, sia pure attenuato dai farmaci, è sempre presente.&lt;br /&gt;Superiamo un paio di ponticelli in legno, ormai marcescenti, ed arriviamo alla casina di Flavio. Non la degniamo neanche di uno sguardo e passiamo oltre (prima di ripensarci).&lt;br /&gt;Al Fidrighì troviamo il vecchio sentiero del monte chiuso da un cancello. La casa è stata rinnovata, è stato ricavato un ampio terrazzamento vista lago, una bella staccionata in legno circonda l’area, chiusa da un cancello metallico.&lt;br /&gt;Ma il vecchio sentiero ci spetta. Non potevano chiuderlo arbitrariamente.&lt;br /&gt;Saltiamo la staccionata, attraversiamo il terrazzamento e dall’altro lato ci sbarra la strada un secondo cancello. Torniamo a saltare la staccionata e ci reimmettiamo nel sentiero.&lt;br /&gt;Da qui incomincia una salita piuttosto impegnativa, soprattutto per Ottavio che fatica e scivola. Per facilitarlo, più moralmente che praticamente, Silvano lo lega con un cordino che, a parte la lunghezza, per diametro pare una stringa da scarpe, ed incomincia a tirarlo.&lt;br /&gt;Sbuchiamo finalmente poco al di sopra della Croce, allacciandoci al sentiero che scende alla Madonnina di Provaglio. Poco sopra è la nostra meta, il tepee che abbiamo costruito tre anni addietro e che è ancora, speriamo, al suo posto.&lt;br /&gt;Il buio ci circonda e percorriamo le ultime decine di metri con la pila accesa.&lt;br /&gt;Il tepee ci attende come speravamo.&lt;br /&gt;Deponiamo gli zaini, togliamo i seggiolini che ci siamo portati ed incominciamo a gustare il piacere si essere seduti.&lt;br /&gt;Silvano già ha acceso un bel fuocherello in mezzo alla neve caduta dal buco del tepee.&lt;br /&gt;In alcuni punti il telo è lacerato dal tempo e presenta dei buchi non indifferenti. Nessun vandalismo però, e questo è sicuramente un buon segno. In altri punti è tutto bucherellato, come se uno sciame di tarme si fosse accanito in cerca di cibo.&lt;br /&gt;Mentre la fiamma incomincia ad ardere un sorso di vino ci toglie la sete e la stanchezza.&lt;br /&gt;Toni si allontana e poco dopo riemerge con una delle bottiglie d’acqua che erano state sepolte lo scorso anno. Dobbiamo convenire che è buona cosa lasciarle in loco per le emergenze come questa.&lt;br /&gt;Ci rivestiamo perché il calare del sole ha rinfrescato l’aria. La luna fa capolino tra le piante con il suo piccolo quarto crescente.&lt;br /&gt;Flavio incomincia ad arrotolare una “garza” sui bastoni di Ottavio, ottimi per l’occasione. Pare che li voglia ingessare. In realtà è pasta da pane che, arrotolata sui bastoni, verrà poi posta sul fuoco a cuocere. Il classico twist scout che non facevamo più da anni.&lt;br /&gt;Oltre a quello Silvano sciorina le cibarie da mettere ai ferri: salamine, pancetta, fegato, pollo, costolette di maiale. Pare non debba più finire, tanto che ne rimarrà a fine cena.&lt;br /&gt;Toni è allegro, non avrebbe mai rinunciato, per nessun motivo, a questo campo. Però si fa cambiare il cerotto che contiene antidolorifico, in attesa di nuovamente doparsi con l’iniezione.&lt;br /&gt;Durante la cena piove all’interno del tepee. È la neve che lo ricopre che incomincia a sciogliersi bagnandolo. Necessita un urgente intervento per farla cadere a terra. Si accumula sui bordi esterni ed impregna di acqua la parte basse del telo.&lt;br /&gt;Decidiamo di non montare le tende e di dormire nel tepee. Tutti hanno uno stuoino per proteggersi dal freddo e dall’umido che salgono dal terreno. Riteniamo che non possa fare tanto freddo da impedirci il sonno dei giusti.&lt;br /&gt;Nel cuore della notte un vento gelido si alza violento. Scuote i teli, fa sbattere quelli slabbrati, lo si sente fischiare attraverso i buchi del tepee e tra i rami delle piante.&lt;br /&gt;La temperatura scende, sicuramente almeno a setteotto gradi sotto lo zero. Neppure ce ne accorgiamo. Domiamo tranquilli dopo aver fatto spegnere il fuoco per evitare che le scintille ci piovano addosso o che nel muoverci nottetempo involontariamente finiamo col rotolarci sulle fiamme.&lt;br /&gt;Giunge l’alba. È l’ora di far colazione.&lt;br /&gt;L’alpenstock di Riccardo adempie finalmente alla sua funzione reggendo la fiamma di gruppo.&lt;br /&gt;Silvano riaccende il fuoco e prepara il caffé. Poi scalda la carne rimasta dal giorno prima. Nel frattempo Flavio spela un salame. Il profumo fa balzare tutti fuori dal tepee. Compare anche l’ultima bottiglia, di ottime bollicine, fresca a puntino.&lt;br /&gt;Caffé, carne, pane e salame e bollicine. Nulla di meglio per ridare energia.&lt;br /&gt;Acqua per lavarsi non ce n’è. Si toglie la crosta ghiacciata della neve e quella sotto è abbastanza morbida per darsi una “sciacquata” al viso.&lt;br /&gt;Rifocillati, ricomponiamo gli zaini e ci prepariamo al rientro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Toni ha necessità di farsi fare l’iniezione di cortisone, misto all’altro medicinale. Provvede Flavio, ormai esperto di iniezioni che pratica abitualmente alle sue pecore. Toni diffida, ma non può fare a meno di accettare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Il cielo è velato dalle nuvole. In marcia. Uno dietro l’altro, commentando allegramente la nostra nuova avventura. Di nuovo sulle tracce che abbiamo lasciato nel salire, mentre nella seconda parte della discesa, giunti alla casina di Flavio, decidiamo di modificare il percorso passando davanti a “Pianesse”. Qui abbiamo la sorpresa di vedere che con una pianta e due ringhierine in legno, è stata realizzata una sorta di cappelletta con l’effige della Madonna. Poiché fa freddo le hanno incorniciato tutto il viso con il velo, tanto che sembra un turbante islamico. Potenza del dialogo tra le religioni.&lt;br /&gt;Non troviamo traccia del nuovo sentiero, coperto dalla neve e dalle piante cadute. Pazienza. Sappiamo di dover scendere e ci gettiamo nel sottobosco creandoci la strada sino a nuovamente guadare il Cortelo, dove ci ritroviamo sul “Senter del gat”. Manca ormai poco a casa, manca pochissimo al mezzogiorno.&lt;br /&gt;Flavio riceve una telefonata da Anna che chiede dove siamo e propone una calda pastasciutta per i “reduci”. Nessuno si tira indietro.&lt;br /&gt;Giunti a casa da Flavio ci aspetta un pranzo completo, ricco, abbondante e ben innaffiato.&lt;br /&gt;Peccato che sia un giorno lavorativo e che si debba far rientro alle proprie occupazioni e quindi si debba scappar via.&lt;br /&gt;Sono ormai le 14,00 del cinque gennaio e si deve sfruttare la rimanente mezza giornata per il lavoro.&lt;br /&gt;Qualcuno afferma che l’avventura è stata troppo impegnativa, che non la rifarà (sicuramente sino alla prossima volta). Ma siamo giovani, baldi e fieri e non mancheranno altre occasioni. Se poi ci saranno problemi, certo troveremo il modo di superarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.&lt;br /&gt;Il lungo ritardo nella pubblicazione del post è dovuto all'attesa della fine della convalescenza di Toni, prestatosi suo malgrado agli esperimenti della "squadra iniezione"... (Tutto si è risolto per il meglio! E il paziente non ha neanche iniziato a belare...)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-114322945083183569?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/114322945083183569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=114322945083183569' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/114322945083183569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/114322945083183569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2006/03/campo-invernale-2006.html' title='Campo invernale 2006'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-113224293285210185</id><published>2005-11-17T16:51:00.000+01:00</published><updated>2005-11-17T16:55:32.856+01:00</updated><title type='text'>Loreto, 5-6 novembre 2005</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/loreto.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/400/loreto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’ASCI chiama e l’Iseo 1 risponde.&lt;br /&gt;Loreto è la nostra meta.&lt;br /&gt;Ma partiamo dall’inizio, dalla prima visita a Loreto, visita che ci ha portati ad incontrare i Fratelli Scout che hanno ricostituito l’ASCI.&lt;br /&gt;Dopo aver avuto uno scambio di corrispondenza e di telefonate con il Segretario Nazionale, Antonio Bosco, siamo pronti a partire per Loreto per incontrare la risorta Asci. Corre l’anno 2003.&lt;br /&gt;Ci invoglia il desiderio di rivedere i vecchi gigli cuciti sulla camicia, ci invoglia rivedere gli antichi distintivi che abbiamo amato nella nostra gioventù.&lt;br /&gt;Viene alle labbra la canzone delle Aquile Randagie: L’Asci un bel giorno il cuore ci rapì - e tanta gioia ci portò così - che se un bel dì - l’ASCI risorgerà - tutti compatti ci troverà.&lt;br /&gt;Dopo questo primo incontro altri ne seguiranno a Roma, ed ecco che Loreto è di nuovo la nostra meta. Corre l’anno 2005, già due ne sono passati.&lt;br /&gt;Fabio ha messo a disposizione la sua auto. Con lui partono Ottavio, Silvano e Riccardo.&lt;br /&gt;Purtroppo Adriana e Toni non hanno potuto essere dei nostri perché il papà di Adriana è stato ricoverato. Apprenderemo poi che fortunatamente non si è trattato di nulla di grave.&lt;br /&gt;Ore 07,30 dopo che ho lavorato al semaforo per guadagnare qualche soldino in attesa che arrivasse, Fabio mi carica sulla sua auto e via. Pioviggina e si teme che il tempo rovini la nostra gita. Invece il cielo si apre a sprazzi di sereno intervallati da nuvolaglia. Solo a Loreto torneremo ad avere più nuvolo che sereno, ma non pioggia.&lt;br /&gt;Guida sicura, con un’auto stabile e silenziosa che neppure ci dà l’idea di correre.&lt;br /&gt;Eppure non è ancora mezzogiorno quando arriviamo a Loreto.&lt;br /&gt;Parcheggiamo al primo posto libero in prossimità della piazza, perché non conoscendo il nome delle vie non sappiamo quale sarà la nostra meta.&lt;br /&gt;Scopriamo, telefonando a Gennaro Limatola, di essere a brevissima distanza dall’albergo delle suore dell’Istituto Sacra Famiglia, non quello della prima volta, ove dovremo alloggiare.&lt;br /&gt;Sul posto c’è Giancarlo Chioini, unico presente al momento, incaricato dell’accoglienza.&lt;br /&gt;Il calore che ci dimostra è ben diverso da quello della prima volta, perché è maturato in occasione dei successivi incontri che abbiamo avuto a Roma.&lt;br /&gt;Ci allontaniamo per andare a prendere i bagagli e nell’uscire incontriamo gli amici di Bitritto che stanno arrivando e che cercano la sede.&lt;br /&gt;A pranzo non siamo in molti, altri però debbono ancora arrivare.&lt;br /&gt;La sala da pranzo è nel piano inferiore dell’albergo, con a fianco una saletta per conferenze.&lt;br /&gt;Le inservienti sono veloci, gentili e sorridenti. Doti non certo usuali. Se poi si considera che anche il cibo è di discreta qualità, il momento è ancor più gradito. Mezze penne, cotolette e patatine fritte. Non mancheranno mai l’insalata verde e la frutta. Soprattutto il pane, che ci verrà più volte servito ad ogni pasto. Non siamo come le cavallette, ma poco ci manca.&lt;br /&gt;Da bere acqua naturale ed un vinello bianco delicato, leggero, ma molto buono. L’acqua è di troppo. Fortunatamente abbiamo dei vicini di tavola astemi. Un rapido avvicinamento, un piccolo furto e via con la preziosa bevanda. Ricambiamo con la nostra bottiglia vuota.&lt;br /&gt;Dopo pranzo ci ritroviamo con gli altri amici che nel frattempo sono sopraggiunti e nella saletta delle conferenze prendono la parola i Foulards Bianchi per spiegare il perché di questo incontro, gli aspetti spirituali che ci hanno portato al pellegrinaggio a Loreto e soprattutto presentano la situazione dei FB che sono nati a Lourdes ed ai quali il Clan italiano appartiene. Molto intense, delicate e coinvolgenti le parole che presentano l’assistenza che ogni anno viene data ai malati presenti a Lourdes.&lt;br /&gt;Due passi per la piazza cittadina, subito dopo percorriamo uniti agli altri il perimetro interno della Basilica, in segno di devozione, un attimo di raccoglimento nella Santa Casa e poi si rientra dalle suore.&lt;br /&gt;Fortunatamente il tempo ci assiste: non piove e la temperatura è mite, per cui abbiamo la possibilità di muoverci in divisa senza doverla nascondere sotto i giacconi.&lt;br /&gt;Non c’è molto da vedere, se non come sempre in questi centri, come a Lourdes, una marea di negozi che vendono oggetti ricordo di tutte le fogge e di tutti i prezzi. La piazza è poco animata, sembra quasi che la gente volutamente la diserti.&lt;br /&gt;Ci limitiamo proprio a due passi, soffermandoci a chiacchierare con gli altri.&lt;br /&gt;La cena vede tutti presenti, allegri ed amichevoli. Quando sono arrivati gli ultimi ci siamo ritrovati in compagnia di altri amici che, come già i primi, ci hanno salutato ed abbracciati festosamente. Ci chiedono di Toni, perché ormai sono abituati a vedere sempre presente anche lui, ci chiedono anche di Luca, che evidentemente ha lasciato un buon ricordo.&lt;br /&gt;Il cucchiaio fa temere una calda minestrina serale, leggera e per riscaldare lo stomaco, invece sono scodellati gli agnolotti, cui seguono formaggi ed affettati.&lt;br /&gt;L’alloggio è confortevole, anche se alcuni mobili sono segnati dal tempo. Il letto è comodo, con materasso e cuscino rigidi quanto basta.&lt;br /&gt;Alla sveglia balziamo, si fa per dire, dal letto e dopo esserci vestiti, sbarbati, lavati, corriamo, non per dire, a far colazione.&lt;br /&gt;Riunione nella consueta saletta per ricevere dai FB una grande lezione di spiritualità e di amore per gli ammalati, oltre alle notizie che più ci interessano, ossia sapere come si può diventare FB considerando che tranne Silvano gli altri tre erano già stati a Lourdes nei lontani anni sessanta a fare i barellieri.&lt;br /&gt;A metà mattina portiamo sulla piazza dove un fotografo del luogo ci immortale in gruppo. C’è notevole animazione, non sembra neppure più la stessa piazza. Tanta gente in ogni angolo, vicino alla basilica un gruppo di poveretti sulle carrozzelle, circa una ventina, con i loro accompagnatori. Per rendere lieto questo momento ognuno di loro ha un palloncino colorato in mano che verrà liberato per essere affidato al vento insieme alle loro preghiere.&lt;br /&gt;Scendiamo alla Cripta dove il Vescovo celebra la messa assistito da Mario Librera, lo scout diacono.&lt;br /&gt;Per errore viene data lettura del Vangelo della domenica successiva. Ci siamo portati avanti. Fortunatamente il Vescovo è persona agile di mente e dopo la dovuta reprimenda prende in mano la situazione e con poche parole, chiare e gradevoli, passa alla sua omelia.&lt;br /&gt;Ci colpisce ancora una volta il fatto che nessuno dei nostri vecchi canti scout venga intonato, ma solo alcuni canti a noi sconosciuti che comunque non appaiono essere della nostra tradizione.&lt;br /&gt;Ci spostiamo poi in una sala vicina alla basilica, dove avvengono alcune cerimonie scout.&lt;br /&gt;Un novizio FB riceve il fazzolettone bianco senza emblemi, un vecchio scout, Guido, rinnova la promessa, un nuovo capo riceve il fazzolettone verde con il brevetto di secondo tempo. Infine due vecchi FDB ricevono l’attestato Ipise. Nessun clamore, una cerimonia sobria e contenuta nella tradizione scout. Peccato però che nessun canto si sia alzato.&lt;br /&gt;A proposito di canti abbiamo conosciuto Marcello, un vecchio scout ottantenne, che vanta cappellone e fibbia degli anni cinquanta. Non aspetta altro, in ogni momento, che di poter cantare le nostre canzoni. Sembra che al posto delle orecchie abbia la fessura come nei juke box per introdurre la moneta per farlo partire o, diversamente, che torcendogli l’orecchio si carichi la molla che lo mette in moto.&lt;br /&gt;Casualmente lo abbiamo sentito canticchiare e lo abbiamo seguito. Subito si è stabilito il contatto. Cantiamo tutto il nostro repertorio e non contento ci farebbe cantare anche i canti alpini, se non fosse per l’ora tarda che ci porta alla S. Messa.&lt;br /&gt;Finita la funzione ci soffermiamo con Gennaro ed altri a discutere degli scout, delle altre associazioni, del fatto che ci siano campanilismi che non fanno certo bene allo spirito scout.&lt;br /&gt;Ancora un poco di tempo libero prima del pranzo. La pioggia comincia a cadere e si aprono gli ombrelli, per coloro che non hanno il cappellone a proteggerli.&lt;br /&gt;Un’ultima riunione nella saletta per trarre le conclusioni di questi due giorni,&lt;br /&gt;Nuovamente il pranzo è buono ed abbondante, con tagliatelle al sugo, arrosto e patatine al forno.&lt;br /&gt;Silvano prevede il dolce, perché siamo di domenica. Ottavio e Fabio ricordando i vecchi tempi del collegio prevedono anche loro, sia pure con un’ombra di dubbio, che vi sia il dolce, ma non saranno smentiti ed ecco che arriva per ciascuno una bella fetta di torta margherita.&lt;br /&gt;Si preparano i bagagli, ci si raccoglie , stretti, nella saletta accanto al portone di uscita e si intona il Canto dell’Ad-dio, ma come dicono le sue parole ma non addio diciamo allor che ancor ci rivedrem.&lt;br /&gt;I saluti sono di un calore incredibile. Sono percorsi dalla fratellanza scout che non conosce confini e che vorremmo fosse sempre e solo così, anche con i rappresentanti delle altre associazioni scoutistiche, nel metodo di BP.&lt;br /&gt;Nel rientro la pioggia ci accompagna da Loreto a Casa. La guida sicura di Fabio ci fa percorrere in poco tempo la distanza.&lt;br /&gt;Tra due anni saremo ancora a Loreto, ma nel frattempo altri impegni ci attendono, altri amici da incontrare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-113224293285210185?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/113224293285210185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=113224293285210185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/113224293285210185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/113224293285210185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2005/11/loreto-5-6-novembre-2005.html' title='Loreto, 5-6 novembre 2005'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-113224264447415584</id><published>2005-11-17T16:47:00.000+01:00</published><updated>2005-11-20T17:27:41.010+01:00</updated><title type='text'>Campo d’autunno</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/Panorama%20Tende-M.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/400/Panorama%20Tende-M.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fratelli Anziani, dove siete?&lt;br /&gt;Ma incominciamo dal principio.&lt;br /&gt;Come ormai ogni anno si pensa al campo d’autunno e Ottavio propone alcune date alternative. Non essendo possibile accontentare tutti si opta per i giorni 1 e 2 ottobre.&lt;br /&gt;Quest’anno non si ricorre solo al passa parola, ma anche alla posta. Ottavio prepara biglietti invito da diramare a tutti gli appartenenti al Gruppo ed anche a tutti i Fratelli Anziani di cui è noto l’indirizzo e la storica appartenenza agli scout.&lt;br /&gt;Nel biglietto, per poter sapere almeno con approssimazione quanti saremo, si chiede di telefonare per confermare o meno la propria presenza. Il motivo è eminentemente pratico perché chi sarà presente vorrà sicuramente cenare al sabato e pranzare alla domenica e quindi sarà necessario fare la spesa. In assenza di risposta si potrà solo preventivare un numero con la possibilità di spendere denari inutilmente per chi non ci sarà, oppure di non spenderli e far patire la fame a chi sarà presente.&lt;br /&gt;Fratelli Anziani, che eravate così entusiasti quando ci siamo incontrati il 07 maggio scorso, dove siete?&lt;br /&gt;In attesa di risposte arriva il venerdì di fine ottobre, una giornata stupenda di sole. Ottimo auspicio per il campo, anche se le previsioni non sono del tutto rosee. Eppure anche il sabato è una bella giornata e sino dal mattino si incomincia il montaggio delle tende, mentre fervono gli ultimi preparativi per innalzare il palo dell’alza bandiera da parte di Ottavio e di Giuseppe.&lt;br /&gt;Giuseppe, un vecchio scout degli anni ’60 che è tornato tra noi e che si spera continui la sua partecipazione anche per il futuro.&lt;br /&gt;Il grosso tendone che serve da sala mensa e ritrovo è già montato. Una appendice esterna è il nuovo “ufficio” di Silvano, l’eterno cuoco. Si è reso necessario creare l’appendice in previsione di una nutrita partecipazione sia di Fratelli Anziani che di V.P. (per chi non lo sapesse i Visi Pallidi sono i non scout), che non mancano mai di partecipare ai nostri campi. All’interno in bella mostra i totem di tutti gli appartenenti al Gruppo, per creare un poco di atmosfera insieme ai cappelloni.&lt;br /&gt;Nel pomeriggio il campo ha ormai preso forma, le bandiere sono state innalzate (non dimentichiamo che insieme alla bandiera d’Italia c’è anche quella del nostro Gruppo) e le tende, in parte semi nascoste tra le piante, troneggiano nel verde del prato.&lt;br /&gt;Dal mattino sono pre-senti anche Alessandra, Silvano e Riccardo, tra pomeriggio e sera arri-vano gli altri: Fabio, Flavio, Toni, Giancarlo, Lucia. Mancano, e si sono giustificati, Franco, Natalia, Diego, Piero. Non mancano, impegnate come sempre, Gabri e Grazia.&lt;br /&gt;Passano per un saluto don Sergio ed Enzo, quest’ultimo impegnato per la festa dell’Oratorio. Passa Enrica che promette di venire almeno alla S. Messa dell’indomani. Nella notte arriveranno Luca, Chiara e Gianluca.&lt;br /&gt;Viene predisposto anche il cerchio per il Fuoco serale: un bidone metallico sarà il braciere ed i consueti ciocchi di legno i sedili, anche se qualcuno poi (ma si tratta di V.P.) porterà la seggiola.&lt;br /&gt;Silvano ha trovato un ottimo aiuto in Giuseppe ed i due si danno da fare per preparare la cena e predisporre il necessario anche per il pranzo domenicale.&lt;br /&gt;Il buio avanza, le bandiere sono ammainate, con una breve cerimonia fuori ordinanza, in quanto non è previsto che ci si schieri anche per l’ammaina bandiera, ma è una cosa simpatica e coinvolge meglio i presenti.&lt;br /&gt;Ci si siede a tavola. Anche i V.P. sono arrivati e si incomincia. Piatto unico, o quasi, uno splendido minestrone con fegatini, salamine, carne. E molti fanno il bis. Seguono formaggi vari e torte. Ottavio si industria di far cuocere anche le castagne, che saranno ben gradite, sul braciere che troneggia in mezzo al tendone. Dall’esterno si vedono le ombre delle seggiole rimaste vuote che si stagliano sulla parete del tendone creando un effetto altamente suggestivo.&lt;br /&gt;Quando finalmente si riesce a “cacciare” tutti da tavola ci si reca al cerchio per il Fuoco che già arde invitante. Confidiamo che il tempo regga, perché purtroppo mentre si cenava già era caduta qualche goccia, avvisaglia della pioggia incombente.&lt;br /&gt;Abbiamo la fortuna di poter stare in allegra compagnia con canti e danze senza che il tempo ci imponga di fuggire. Viene cantato tutto il repertorio scout, ed anche qualche canzone alpina. Chi è stonato finge di nulla e partecipa. Si danzano le danze scout e non solo. Pare proprio che piano piano si riesca a rinnovare l’atmosfera scout in ogni momento della giornata.&lt;br /&gt;Ormai è tardi ed è ora di chiudere la giornata. Qualcuno torna a casa (i V.P.) mentre molti dormono in tenda.&lt;br /&gt;Nella notte uno strano rumore colpisce le orecchie e tiene svegli: è la pioggia che era stata prevista e che questa volta, purtroppo, consente ai meteorologi di poter dire “l’avevo previsto”.&lt;br /&gt;La sveglia è stabilita per le 07,30 ma già prima qualcuno si aggira sveglio ed a passi felpati per il campo. E’ ora di sbarbarsi e lavarsi e poi accendere il lettore di cd e far suonare “Al chiaror del mattin” per tirare tutti giù dal letto.&lt;br /&gt;L’alza bandiera ci vede allineati alle 08,30 con la pioggia che ci concede una piccola pausa. Si canta l’inno Fratelli d’Italia, con il sottofondo musicale del cd, si grida San Giorgio – Italia e poi via di corsa a far colazione.&lt;br /&gt;Tra i V.P. abbiamo due frugoletti che si sono fermati a dormire in tenda con il loro papà, Filippo, e che non aspettano altro che poter fare colazione. Ma anche i nostri non sono da meno.&lt;br /&gt;Nel frattempo, causa le precipitazioni, l’altare è stato spostato sotto il capannone, ove sono state portate anche le panche del tendone mensa e alcune seggiole.&lt;br /&gt;Come si prevedeva giungono in molti per assistere alla S. Messa, tra cui molti V.P. ed anche quattro dei Fratelli Anziani, che però non si fermeranno per il pranzo.&lt;br /&gt;Don Sergio annuncia che prima della fine della S. Messa ci sarà la promessa di una novizia. E’ Alessandra Bona, che ha espletato il suo noviziato in parte nell’Agesci ed in parte con noi, nell’ASCI. Si è distinta in particolare nel programmare la permanenza di alcuni giorni nel bresciano degli scout israeliani e palestinesi, invitati in Italia dal Gruppo Brescia 5 che però è un poco latitato nel seguirli.&lt;br /&gt;L’emozione gioca brutti scherzi ed Alessandra all’inizio non riesce a spiaccicar parola. Si avvicina Enrica per darle coraggio e la platea scoppia in un sonoro applauso. Ascoltata la Promessa le viene tolto il fazzolettone da novizia ed imposto quello blu bordato di bianco del nostro Gruppo. La cerimonia si conclude con la lettura della preghiera dell’esploratore ed il rinnovo delle Promesse con il Canto della Promessa.&lt;br /&gt;Don Sergio conclude la S. Messa, i Fratelli Anziani se ne vanno ed anche alcuni V.P., mentre molti si fermeranno con noi, come consuetudine. A tavola saremo in 31 pronti ed affamati.&lt;br /&gt;Il nostro super cuoco Silvano in collabora-zione con Giuseppe ha fatto un super spiedo. Giuseppe ha anche offerto una buona scorta di funghi, che poi ha cucinato insieme ad un ottimo arrosto.&lt;br /&gt;Nel paiolo fuma la polenta e molti si sono intervallati a girarla con l’apposito bastone, qualcuno anche solo per essere immortalato nelle fotografie.&lt;br /&gt;Sul pranzo nulla da dire se non che non è rimasto molto di quanto era stato preparato, anche se, in previsione di essere più numerosi, lo spiedo e l’arrosto erano stati cucinati abbondanti.&lt;br /&gt;L’ammaina bandiera vede le tende ancora montate, sotto un cielo che più grigio non si può. Ma la nostra giornata non è ancora finita, anche se lo è ufficialmente. Ci si ritrova sotto il tendone mensa, pur se la pioggia ha bagnato il telo e l’acqua gocciola dentro. Il braciere è acceso, la fiamma si agita ed Ottavio si rimette a cuocere castagne.&lt;br /&gt;Cosa importa se piove, cosa importa se l’acqua gocciola nel tendone, cosa importa se l’umido cerca di penetrare nelle ossa. L’importante è che siamo uniti, in amicizia ed allegria.&lt;br /&gt;Il Canto dell’Ad-dio chiude la no-stra giornata ed il nostro campo.&lt;br /&gt;Il prossimo ap-puntamento è per la S. Messa di no-vembre, che an-dremo a celebrare nella Chiesetta di Pilzone, solo noi con i nostri fami-liari e gli amici.&lt;br /&gt;Per qualcuno c’è un appuntamento più vicino, ossia il viaggio a Loreto per incontrare altri amici, altri fratelli ed i nostri F.B. (Foulards Bianchi, sezione del “Clan des Hospitaliers Notre-Dame” di Lourdes).&lt;br /&gt;Forse faremo ancora un campo, quello invernale. Se così non fosse un caldo arrivederci alla Croce il prossimo Venerdì Santo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-113224264447415584?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/113224264447415584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=113224264447415584' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/113224264447415584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/113224264447415584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2005/11/campo-dautunno.html' title='Campo d’autunno'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-112757469134467587</id><published>2005-10-03T15:10:00.000+02:00</published><updated>2005-11-17T17:07:49.260+01:00</updated><title type='text'>Benvenuta Orsetto Sensibile!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/promessa%20ale.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/400/promessa%20ale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/promessa%20ale.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Durante il Campo da 8ttorso, sabato e domenica 1 e 2 ottobre, Orsetto Sensibile ha fatto la sua Promessa. Dopo anni di preparazione e una prova generale al Campo di Coccaveglie, Alessandra ha recitato la sua promessa difronte a Wontolla e a tutto l'Asci Iseo1.&lt;br /&gt;Complimenti Orsetto, ora sei scout a tutti gli effetti! Anche se con lo spirito lo eri già...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-112757469134467587?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/112757469134467587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=112757469134467587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112757469134467587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112757469134467587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2005/10/benvenuta-orsetto-sensibile.html' title='Benvenuta Orsetto Sensibile!'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-112740514496775814</id><published>2005-09-22T17:55:00.000+02:00</published><updated>2005-09-22T18:15:43.790+02:00</updated><title type='text'>Germogli di pace : israeliani e palestinesi insieme</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/Immagine.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/200/Immagine.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Durante le ferie il gruppo ASCI Iseo1 ha partecipato ad un'esperienza singolare, di cui il nostro Orsetto Sensibile è stato il punto cardine. Sicuramente quella giornata ci ha fatto riflettere, e quando è stata ora di tornare a casa tante considerazioni hanno iniziato ad affollarsi nella mente dei partecipanti.&lt;br /&gt;Pubblico di seguito la relazione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ la sera di ferragosto ... da poco sono ritornata dal campo di Coccaveglie .. la stanchezza fisica si fa sentire ma la paura di non scrivere tutto mi porta a prendere subito carta e penna ..&lt;br /&gt;Un dubbio mi assale : come posso dare forma alle emozioni,sensazioni, paure, sentimenti che hanno caratterizzato questo campo e trasmetterle a chi non ha vissuto questa esperienza ? Normalmente è il nostro capo – Lupo Solitario – a scrivere a fine campo, ma questa volta, è toccato a Orsetto Sensibile (la sottoscritta ) e all’infiltrato di Gavardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è nata l’idea di partecipare al campo ? Leggendo l’articolo sul Giornale di Brescia … incuriosita navigai in internet per avere maggiori informazioni sul Brescia5 .. sull’associazione “ Amici di Coccaveglie “ … un giro di telefonate .. l’invio di e_mail al nostro gruppo e poi l’elettrizzante incontro con Luca, scout del Brescia5.&lt;br /&gt;A 8rso Pitagorico nasce l’idea di portare i ragazzi a Nadro a visitare le incisioni rupestri .. non ha in mente, però, che il tempo è poco e bisogna organizzare il tutto in pochi giorni .. altre telefonate .. altre e_mail .. la ricerca degli sponsor ( ben 9 si sono trovati ) … l’idea prende forma ..Non contento, però, decide di regalare ai capi scout il nostro cd e il canzoniere … ma 8rso come possiamo fare ? Una telefonata a Lupo Brontolone che porta il cd e un’altra telefonata ad Aquila Sensibile per la stampa dei canzonieri .. sembra veramente una catena di montaggio .. a confronto di quella dell’Iveco .. la nostra fa invidia ..&lt;br /&gt;E’ tutto pronto ? Domani, giovedì 11 agosto, parto per il campo … in compenso 8rso mi aiuta con lo zaino .. criticando in continuazione il contenuto …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 11 agosto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ giovedì .. la sveglia suona presto ..un’ultima occhiata allo zaino e via verso Gavardo. Ma prima una tappa dal fornaio .. sapete non sappiamo quando arriveremo e quindi .. anche lo stomaco è importante ..&lt;br /&gt;Ciao 8rso grazie del passaggio ora .. trasferiti gli zaini sulla macchina di Fabio possiamo partire per Coccaveglie … Prima tappa dal benzinaio .. chiuso per ferie .. va bene procediamo oltre .. ecco all’orizzonte un altro benzinaio… Fatto il pieno .. possiamo partire ..&lt;br /&gt;Abbiamo in mano due cartine : una gentilmente offerta da Doni ( N.d.R. la mamma di Luca ) e una creata artigianalmente da 8rso Pitagorico.. un’occhiata e via ..&lt;br /&gt;Ecco .. finalmente avvistiamo il lago d’Idro … una sosta … per lo spuntino .. ci guardiamo e ridiamo … siamo troppo contenti e felici .. quasi due ragazzi alla loro prima uscita .. Fabio, però, scopre di aver dimenticato gli scarponi .. poi altre cose.. non importa sarà bello comunque questo campo ..&lt;br /&gt;Ora possiamo ripartire .. di sottofondo la musica di Vasco .. arriviamo fino a Bagolino .. ma il ponte e la cappella di San Giuseppe dove sono ? Sapete sono gli elementi che indicano la strada giusta, segnati,tra l’altro, sulla cartina ..&lt;br /&gt;Meglio chiamare 8rso Pitagorico .. all’inizio non capiva dove eravamo .. visto che Fabio parlava di Anfo come Darfo e il lago lo chiamava Lago d’Iseo ..ma poi una bella sgridata per aver sbagliato strada e via ..&lt;br /&gt;Ma scusate la cappella che dovevamo incontrare era quella di san Giuseppe .. noi abbiamo incontrato quella di San Antonio .. sempre due santi sono ?&lt;br /&gt;Ora troviamo la strada giusta .. con la giusta galleria .. con il giusto santo … ecco il santuario arroccato sulla roccia .. quasi nascosto .. ma tu sei veramente Santuario di Rio Secco ? Scendiamo dalla macchina ed ecco la prima sorpresa .. i ragazzi sono a Capo Valle per il saluto alle autorità e quindi … Ritorniamo in macchina e via per la nuova meta .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad accoglierci c’è Luca,Simone e …. Mentre Padre Pippo è andato a fare la spesa .. i ragazzi ci salutano … sapete mi conoscono già visto che sono andata ad accoglierli alla Malpensa il 1 agosto .. la parola Ciao è internazionale … Fabio è subito preso di mira per il suo fazzolettone vogliono uno scambio … ecco fatto .. ora il suo partirà per Israele.&lt;br /&gt;All’arrivo del furgone di Padre Pippo sembriamo tante cavallette .. bisogna trasferire tutto sui tavoli .. lavare l’insalata .. tagliare l’arrosto .. chi va alla fontana .. chi apparecchia .. il Campo è iniziato ?&lt;br /&gt;Ecco il sindaco .. ecco il saluto … allegramente l’aria si scalda, nonostante il tempo ,( da stamattina, a tratti,cade un’odiosa pioggerellina ), un ragazzo che suona la cornamusa accompagnato dal battito delle mani e dalle parole di una canzone .. mi verrà spiegato,dopo, che è un inno scout…&lt;br /&gt;Nel pomeriggio il sindaco ci accompagna a visitare la city .. il monumento ai caduti .. l’asilo ormai chiuso per mancanza di bambini ( che tristezza !!) …. E poi tutti al mini-pulman…&lt;br /&gt;Certo, perché la strada per raggiungere il campo è molto stretta, ed è adatta a una macchina .. avete presente un piccolo sentiero di montagna ???.. ecco fatta l’idea ..&lt;br /&gt;Arrivati alla foresteria del santuario .. Padre Pippo ci illustra le modalità per la cena, l’organizzazione della cucina e della cena, del dopo cena … Sarà stata la stanchezza, sarà la nuova esperienza ma le sue parole mi sembravano macigni, difficile, a volte, la mia comprensione … ma sono , per caso, arrivata a un piccolo collegio svizzero ? ( scusami Padre Pippo ma è solo stata una impressione !! poi tutto si è chiarito … è vero, facendo, i diversi gesti risultano più semplici )&lt;br /&gt;Ecco preparata la cena … il tempo manca per sistemare la cucina e via per vedere Idro by night … Non tutti ci stiamo sui pulmini quindi salgo in macchina con Mariano, Padre Zaer,Fabio e Simone .. Lungo il percorso l’autista ci allieta con canzoni scout e non .. ora la stanchezza svanisce e …&lt;br /&gt;Dopo una passeggiata sul lungolago di Idro … ancora la pioggia è la nostra compagna .. ritorniamo al campo …&lt;br /&gt;Ora vorrei andare a letto .. sapete è dalle sei che sono in piedi ma bisogna preparare la colazione per domani, lo spuntino di metà mattina e … Grazie alla collaborazione di padre Zaer e di alcuni suoi collaboratori prepariamo 30 sacchetti con panini imbottiti, frutta …&lt;br /&gt;Quale gioia più grande mi riempie il cuore nel vedere che un folletto magico con grandi mani ha riordinato la cucina e lavato i piatti … Grazie Padre Pippo è stato un grande gesto !!!&lt;br /&gt;Prepariamo tutto in refettorio per la colazione … ora tutti dentro al sacco a pelo .. si è fatta quasi l’una e domani la sveglia suona alle cinque ..&lt;br /&gt;Gli occhi si fanno pesanti ma le emozioni vissute in questa giornata prendono il sopravvento ed è difficile prendere sonno anche perché ,invece, della ninna-nanna, abbiamo le barzellette raccontate da Mariano e il dolce ritmo del russare di Simone …&lt;br /&gt;Buona notte !!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8sro Pitagorico è rimasto a casa … la Cooptur – uno degli sponsor – ha regalato del materiale promozionale sul nostro lago … da bravo scout prepara delle buste con all’interno questo materiale da regalare ai nostri amici … L’immagine del nostro lago e delle nostre bellezze ora varcano il confine .. chissà se guardando queste foto il loro pensiero correrà a noi ? Inoltre i capi scout troveranno nelle buste i nostri cd e i nostri canzonieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 12 agosto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sveglia suona presto … è difficile alzarsi ma, con magia, mi ritrovo in bagno a lavarmi e dopo poco eccomi pronta con la divisa a servire la colazione ai pochi .. altri,invece, ci raggiungeranno dopo …&lt;br /&gt;Tutti sul pulman .. Padre Pippo mi fa le ultime raccomandazioni .. sapete oggi la referente per tutto sono IO .. la paura mi avvolge come un mantello solo per il tempo che ci separa dal Santuario a Capovalle dove il grande pulman ci aspetta, ma,alla partenza, questo mantello mi infonde energia e coraggio …&lt;br /&gt;Una contatina .. siamo 26 più io e Fabio ( ah dimenticavo anche lui solerte stamattina con la sveglia e con la colazione ) e via direzione Nadro – Valle Camonica ..&lt;br /&gt;In accordo con l’autista Nico non facciamo nessuna fermata intermedia per la colazione visto che tutti dormono .. ora ecco il mio lago … ha dei bellissimi riflessi … che vanno dal rosa all’azzurro .. è tranquillo … sembra ancora dormiente ..&lt;br /&gt;In poco tempo raggiungiamo Nadro … parcheggiamo il pulman e via a fare colazione, con i panini preparati la sera , alle spalle abbiamo la Concarena … sembra una madre che protegge, dall’alto, i suoi ragazzi … L’aria si sta scaldando .. avrei bisogno di vedere qualcuno di familiare .. per condividere questa esperienza interculturale .. questa esperienze di fratellanza .. cerco con lo sguardo Fabio .. eccolo appoggiato alla ringhiera in compagnia della sua sigaretta .. chissà cosa sta pensando ?&lt;br /&gt;Quasi, per magia, arriva Lupo solitario … poco dopo Aquila Solerte con Stefania .. ed infine 8rso Pitagorico con Gazzella Pensante … ecco l’Iseo 1 !!!! Ci abbracciammo tutti .. è un abbraccio carico di energia e coraggio .. è un abbraccio “ importante “ di quelli che si fanno all’inizio di un cammino insieme .. Dopo le presentazioni con i capi scout israeliani e palestinesi .. abbiamo fatto conoscenza con le guide e con Ivano e via a conoscere un pezzo di storia camuna.&lt;br /&gt;Si sono aggiunti, in seguito, anche Doni con la sua amica ( mi deve scusare ma ora il nome mi sfugge ) a visitare le incisioni .. Dopo la visita …il pranzo a base di casoncelli e formaggi …&lt;br /&gt;A tutti i ragazzi sono stati proposti due laboratori , quello del colore e quello della musica . Il primo – del colore – consisteva nello scegliere un sasso, creare il colore ed infine lasciare una traccia sul sasso .. possibilmente in riferimento alle incisioni viste al mattino .. Mentre il secondo – della musica – consisteva nel creare dei suoni utilizzando materiali semplici come sassi, conchiglie ,bastoni e poi su queste note creare delle danze.&lt;br /&gt;Per gli adulti, 8rso Pitagorico è riuscito , con il professor Cerqui , presidente del Centro Camuno, ad organizzare un breve incontro con il Professor Anati e Signora, pilastri del Centro, i quali, gentilmente, hanno messo a disposizione dei partecipanti,una preziosa guida sulle incisioni rupestri.&lt;br /&gt;Dopo questi momenti “ forti “ andiamo a visitare la fattoria … sapete i formaggi mangiati a pranzo provengono da questa casa …&lt;br /&gt;Un saluto caro ed affettuoso e tutti in pulman … una sosta a Esine … e via ..&lt;br /&gt;La guida scout palestinese,osservando la nostra terra, il lago e la Franciacorta continuava a dire : “ Beautiful “… e la stessa parola continuava a ripeterla al nostro arrivo al Santuario a Padre Pippo.&lt;br /&gt;Ecco siamo arrivati, nuovamente, alla foresteria dove la cucina ci attende per la preparazione della cena .. Prima della cena il gruppo ebreo palestinese prepara la festa del venerdì .. apparecchiando la tavola con la tovaglia palestinese e collocando delle candele .. candele che vengono poste anche lungo le scale ed infine iniziano a pregare .. Anche questo è un momento forte .. di vera fratellanza .. sono cattolico .. mi fermo in silenzio e osservo .. condivido con te, sei sempre mio fratello, questo momento …&lt;br /&gt;Dopo la cena e dopo aver riassettato la cucina …mi siedo fuori a osservare il cielo … certo sono stanca fisicamente ma l’emozione … è grande .. non posso andare a letto … Mi nasce, quasi per incantesimo, la consapevolezza che ogni stella può brillare grazie, anche, ad ogni piccolo gesto di amore, di fratellanza che ognuno di noi fa quotidianamente, scout o non scout .. Fabio, mi riporta sulla terra ed è ora di andare a letto .. Faccio una piccola doccia in compagnia di un simpatico ghiro che mi osserva dalla finestra .. e via dentro al sacco a pelo.&lt;br /&gt;Ogni tanto capita di picchiare dolcemente la testa nel letto .. anche questo crea atmosfera e musica in questa notte .. dove mancano le barzellette di Mariano … sapete è sceso a Brescia insieme a Simone …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 13 agosto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sveglia oggi suona relativamente più tardi … è in programma nel pomeriggio una visita a Gardaland. Dopo la preparazione della colazione e dopo averla servita … Sapete oggi padre Zaer è andato a far visita a un suo amico e quindi sono da sola in cucina …&lt;br /&gt;Paura ? Forse … Fabio avrebbe intenzione di andare a casa di Padre Pippo a prendere qualche provvista .. assolutamente questa idea viene bocciata .. a casa da sola no …&lt;br /&gt;Oggi è il turno dei palestinesi in cucina … posso servire il pranzo e in poco tempo arriva Righetti padre e Righetti junior per portarci a Gardaland. Padre Pippo, come un bravo papà, mi fa le ultime raccomandazioni ..&lt;br /&gt;Ecco arrivati al Parco dei Divertimenti … vengono scambiati i numeri telefonici tra i capi e Fabio … e via … ma soprattutto Paolo ( la nostra scorta ) illustra come bisogna comportarsi e come saranno organizzati i Punti d’incontro, il primo alle ore 20 nel Ranch …&lt;br /&gt;La gente, la confusione, la musica , gli odori mi sembrano ingredienti distanti dal senso di fratellanza … avrei voluto vivere un pomeriggio diverso ma poi penso che sia importante per questi ragazzi passare un pomeriggio “ particolare “ in allegria per non pensare, sempre , alla guerra .. ai problemi che hanno lasciato a casa …&lt;br /&gt;Grazie a Paolo che mi racconta tutto della sua vita, del suo lavoro e delle sue imprese .. arrivano presto le otto .. quindi ci portiamo al punto di incontro .. una contatina e veniamo baciati da una leggerissima pioggerellina ..bene .. ci siamo tutti e possiamo ritornare alla vita frenetica di questo parco . Ora, dopo la pizza, .. un giro al parco e via verso il pulman …&lt;br /&gt;Attenzione .. mancano due ragazzi palestinesi … Nico non partire … eccoli all’orizzonte .. corrono e via sul pulman.. A Desenzano incontriamo coda .. coda .. e quindi il nostro arrivo al santuario si posticipa .. arriviamo a casa verso le tre.&lt;br /&gt;In poco tempo mi ritrovo dentro il sacco a pelo … domani è domenica .. la messa verrà celebrata al santuario alle 10 ..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 14 agosto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è domenica … dopo la colazione .. ci ritroviamo a Messa con i nostri fratelli arabi cattolici … viene celebrata in bilingue … siamo davvero fratelli .. siamo davvero figli di un unico Padre …L’emozione , nuovamente, diventa forte .. non sono in grado di darle un nome … ma so che è come brivido che ti passa sulla schiena e ti da una scossa .. una carica … Viene recitato il Padre Nostro con la mano nella mano … Fratelli dell’Iseo1 .. ognuno lontano da questo posto quasi magico e non avete partecipato a una messa con la M maiuscola .. ma io mi sono ripromessa che al prossimo campo di Coccaveglie ci sarete anche voi …&lt;br /&gt;La giornata passa tranquilla tranne nel pomeriggio nel quale ..&lt;br /&gt;Scopro che il mio amichetto ghiro aveva trascorso la notte nell’armadio delle stoviglie e quindi … idea magica .. condivisa, forse, in parte da Fabio, liberiamo tutto dall’armadio e laviamo tutto . In poco tempo nelle cucina si erano formate delle dune di piatti,tazze, vassoi …&lt;br /&gt;Fabio, poco dopo, viene preso da un attacco di panico : “ Bisogna preparare la cena, bisogna mettere via tutto .. come possiamo fare … ? “&lt;br /&gt;Soluzione : prepariamo la merenda con il the e la torta ed invitiamo i nostri amici … scaldiamo questa giornata … umida,con una leggera nebbiolina condita da una antipatica pioggerellina …sia questo un modo “ dolce “ per salutarci e dirci arrivederci .. visto che domani smontiamo il campo e torniamo al lago.&lt;br /&gt;Ma un’altra dolce sorpresa ci accompagna lungo il declino della giornata : salta la corrente ed in aggiunta piove dentro. Anche il tempo è triste .. mettiamo una vaschetta sotto la perdita .. e per la luce ? Proviamo con una consulenza telefonica … 8rso Pitagorico provaci tu !!! Niente … ha bisogno di fare un sopralluogo .. allora chiamiamo Padre Pippo .. il quale ci rassicura e ci invita a mangiare a lume di candela o di pila e provvederà domani a risolvere il guasto.&lt;br /&gt;Prepariamo le polpette e l’insalata a lume di candela … anche la cena viene servita in questo modo .. tutto rende la serata ancora più magica .. più calda .. basta una luce di candela per illuminare, in maniera particolare, il volto di ognuno di noi e creare espressioni del volto quasi particolari.&lt;br /&gt;Dopo la cena i ragazzi intonano delle canzoni scout .. per noi sono incomprensibili non conosciamo la loro lingua .. ogni tanto,però, si capisce , la parola Alessandra o Fabio … scopriamo, così, che ci stanno ringraziando per questo campo..&lt;br /&gt;Quante emozioni … vorrei urlare a tutto il mondo … ma l’esperienza forte arriva dopo .. in cucina si trova a lavare i piatti un ragazzo amante molto della musica e suona , tra l’altro , uno strumento musicale … siamo a lume di pila .. mi invita a ballare .. crea musica con piatti, cucchiai,pentole … Grazie .. grazie .. non importa se parliamo due lingue diverse .. ma la lingua dell’amicizia è una sola … ogni tanto mi guarda .. sorride e mi afferra un braccio .. siamo pronti per un altro giro di danza ..&lt;br /&gt;Poi mi invitano all’esterno della loro camerata per continuare con i canti, con le danze e ad assaggiare i dolcetti …il cielo è tutto coperto .. non vi sono le stelle … ma comunque è una notte magica .. una di quelle notti non vorresti che finissero mai .. ma Fabio dove sei ? E’ con i militari a parlare .. sapete il richiamo per l’arma è , per lui, forte ..&lt;br /&gt;Questa è l’ultima notte per noi al campo .. non posso dormire .. domani si smonta e si ritorna alla vita di sempre con una marcia in più .. che la legge dell’amore supera ogni confine e ti aiuta a trovare, sempre, uno spiraglio di luce ..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì 15 agosto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre prepariamo la colazione arriva Padre Pippo… come un bravo elettricista ha con sé attrezzi, reattori, starter, per risolvere il problema della corrente . In poco tempo è in piedi sulla sedia per smontare la plafoniera .. ecco trovato il guasto .. smontato un pezzo .. rimesso quello giusto .. ecco la luce è tornata .. Hai fatto un grande miracolo ..&lt;br /&gt;Ora tutti a Messa !!! Dopo la santa Messa i ragazzi intrattengono la gente con canti,suoni di cornamusa e tamburo .. Tutti devono felicemente condividere questa emozione di fratellanza , di unione ..&lt;br /&gt;Dopo il pranzo .. prepariamo gli zaini .. è l’ora dell’arrivederci non dell’ addio … padre Pippo chiama l’adunata .. con i ragazzi viene intonato il canto dell’addio … un abbraccio forte mischiato a lacrime … La partenza è sofferenza in quanto significa lasciare degli amici, delle emozioni ma è anche scoperta in quanto nello zaino troverai sempre valori nuovi e valori riscoperti, come il senso dello scoutismo, della fratellanza e della condivisione.&lt;br /&gt;Tutto rimane impresso, però, nel cuore e nessuno potrà mai cancellarlo … quando è&lt;br /&gt;un’ esperienza VERA rimane indelebile …&lt;br /&gt;Grazie amici .. grazie Padre Pippo .. Grazie … una piccola parola ma racchiude tanti significati ..&lt;br /&gt;Scrivendo queste poche righe mi emoziono ancora .. i miei occhi si bagnano di lacrime .. è davvero stata un’Esperienza Forte !!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orsetto Sensibile&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-112740514496775814?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/112740514496775814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=112740514496775814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112740514496775814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112740514496775814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2005/09/germogli-di-pace-israeliani-e.html' title='Germogli di pace : israeliani e palestinesi insieme'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-112326672953821409</id><published>2005-08-05T20:16:00.000+02:00</published><updated>2005-08-05T20:32:09.543+02:00</updated><title type='text'>mascotte sì mascotte no</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/Spiffi2.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/200/Spiffi2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una simpatica curiosità del Campo Estivo...&lt;br /&gt;Il cucciolo Spiffi (beh, cucciolo si fa per dire...), chiamato in questo fine settimana anche Bobi, Bubu, Bau e con tutti gli altri possibili nomiglioli che iniziano con la "b" ai quali per altro ha sempre risposto (?!?), è stato da subito molto socievole con tutti i presenti: ha scodinzolato, fatto feste, dispensato leccate, si è fatto portare a spasso al guinzaglio e anche senza... Evidentemente voleva essere eletto a mascotte, ma nessuno sembrava accorgersene. Così, al momento dei saluti, deve aver pensato "o adesso o mai più": fiero e tutto serio si è messo all'interno del cerchio del "canto dei saluti", quasi a partecipare a quel momento solenne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma Iseo1, me lo date un totem???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;Spiffi&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;(in attesa di totem...)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-112326672953821409?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/112326672953821409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=112326672953821409' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112326672953821409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112326672953821409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2005/08/mascotte-s-mascotte-no.html' title='mascotte sì mascotte no'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-112326568602734749</id><published>2005-08-05T19:58:00.000+02:00</published><updated>2005-08-05T20:14:46.036+02:00</updated><title type='text'>Campo estivo</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/Torta1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/200/Torta1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi scuso per il ritardo nella pubblicazione dell'ormai tradizionale commento di Wontolla sul Campo Estivo 2005, ma come si suol dire, "meglio tardi che mai"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le previsioni che ci danno in televisione sono decisamente favorevoli: mercoledì pioggia, giovedì sera e venerdì mattino pioggia, fine settimana bel tempo.&lt;br /&gt;Lieti che il nostro campo abbia il favore delle stelle, ci prepariamo per la partenza.&lt;br /&gt;Sabato mattina discreto bel tempo, con sole e qualche nuvola.&lt;br /&gt;Al distributore di benzina incontro con Toni anche lui pronto per il viaggio, senza Adriana che ha purtroppo problemi di salute.&lt;br /&gt;Con lui sale Giancarlo, con me c’è Grazia. Silvano dovrebbe essere in partenza all’incirca nella stessa ora.&lt;br /&gt;Traffico tranquillo e sole, come nelle previsioni.&lt;br /&gt;Arriviamo a Presagnol con pochi minuti di ritardo su Silvano, accompagnato da Chiara e Stefania.&lt;br /&gt;Provvediamo per le bandiere e rizziamo anche una tenda. Non si sa mai che si possa dormire all’aperto.&lt;br /&gt;L’aria frizzante stimola l’appetito e ci rifocilliamo con un’ottima pastasciutta alla scamorza, formaggi e crostata.&lt;br /&gt;Andiamo a mettere il cartello indicatore del campo all’inizio della strada sterrata, quasi scomparsa sotto il crescere dell’erba.&lt;br /&gt;E’ un ingrandimento del timbro del Gruppo e fa veramente una splendida figura.&lt;br /&gt;Nel pomeriggio, attorno alle 15,30 arriva Nereo con Eli, Giulia e Lucia. Apprendiamo che Enrica ed Erminio non potranno essere presenti perché la figlia di Erminio ha avuto grossi ed improvvisi problemi di salute.&lt;br /&gt;Il pomeriggio scorre tranquillo.&lt;br /&gt;Nereo che ha fatto un corso di scultura nel legno ha con sé tutta l’attrezzatura e comincia a intagliare una paletta che servirà per voltare i cibi che cuociono nella padella.&lt;br /&gt;Nel frattempo Toni e Silvano si danno da fare per predisporre l’impianto idrico per mezzo di una canna per innaffiare, in quanto il tubo rigido si è rotto.&lt;br /&gt;Fatto questo si passa all’impianto elettrico predisponendo l’illuminazione sul trave di legno del soffitto della sala.&lt;br /&gt;Da ultimo si “confeziona” un tavolo con due assi da cassero incernierandole tra loro.&lt;br /&gt;Il tempo è trascorso veloce ed in lieta armonia.&lt;br /&gt;Chi taglia la legna e chi controlla, metro alla mano che la lunghezza dei pezzi sia giusta.&lt;br /&gt;La nicchia di legno che fatta da Diego è ancora al suo posto e riceve un vasetto di fiori per rallegrare l’ambiente, come se ve ne fosse bisogno. Però la si adorna anche con il cappellone e con i baschi su cui scintillano gli stemmi ASCI. Un basco nero, simbolo del glorioso passato anni ’60 ed un basco rosso, simbolo odierno. Nel segno della continuità.&lt;br /&gt;Ma come sempre le previsioni non sono azzeccate ed incomincia a piovere.&lt;br /&gt;La tenda rimarrà solo come coreografia, perché in casa c’è la possibilità di oltre undici posti letto.&lt;br /&gt;Per cena risotto con gamberetti, filetti di trota cucinati da Grazia, filetti di persico del Nilo, bignolata e torta gigliata (il giglio realizzato con lo zucchero a velo) al sambuco mandata da Scoiattolo Sorridente in sua rappresentanza.&lt;br /&gt;Smette di piovere e si può uscire all’aperto. La pausa è breve e ricomincia la pioggia.&lt;br /&gt;Andiamo a letto presto, il ticchettio sul tetto dà l’impressione di essere nella tenda. Per noi è ormai abitudine che piova quando si è da qualche parte in tenda.&lt;br /&gt;Alle sette del mattino sveglia. Non dichiarata, ma buona parte di noi si alza lo stesso perché la luce filtra dalle finestre le cui ante sono rimaste aperte.&lt;br /&gt;Il sole splende spuntando dietro la cima dei monti. Poche le nuvole. Riprendiamo fiducia nelle previsioni del tempo.&lt;br /&gt;All’alzabandiera una novità. Siamo in pochi, è vero, solo quattro, ma schierati come si deve e cantiamo Fratelli d’Italia per accompagnare la bandiera che sale. Alla fine il grido “San Giorgio” cui risponde “Italia”.&lt;br /&gt;Una piccola novità, ma che riflette i vecchi tempi, quando ci si metteva ordinati in quadrato per l’alzabandiera. Non si sa mai che sia veramente un ritorno alle dovute regole di comportamento scout.&lt;br /&gt;Per fare una fotografia con le bandiere mosse Toni cerca disperatamente di far vento con il rastrello. Fatica inutile.&lt;br /&gt;Una telefonata agli amici che debbono ancor arrivare e che ci confermano di essere in viaggio.&lt;br /&gt;Un sonnellino ristoratore dimostra la internazionalità del nostro campo. Se infatti si fa mente locale, non si può dimenticar che Lee Marvin era tra noi, assonnato e ostentava indifferenza, mentre noi neppure ci siamo accorti della sua presenza.&lt;br /&gt;Già che ci siamo spostati dalla casa per motivi di ricezione telefonica, decidiamo di fare una passeggiata.&lt;br /&gt;Riccardo, Giancarlo, Lucia e Giulia scendono a valle attraverso il bosco. Raggiunta una cascina chiedono informazioni per la chiesetta che dovrebbe essere dall’altro lato della valle. L’interlocutore, che ben conosce Silvano, ci dà le indicazioni del caso, dicendoci che dista circa un chilometro e che alle 10 verrà celebrata la S. Messa.. Scopriremo che i suoi chilometri hanno una insolita lunghezza.&lt;br /&gt;La valle è tutta costellata di casette sparse sulla costa del monte e nei prati.&lt;br /&gt;La chiesetta ha pochi anni, è del 1981 ed è sorta nuova, non su ceneri di altra più vecchia.&lt;br /&gt;Accanto è stato rizzato un grosso tendone, perché c’è la festa del luogo.&lt;br /&gt;Non c’è il sacerdote, non gli addobbi, ma solo una signora che sta preparando i fiori. Sono le 09,45 e quasi decidiamo di fermarci per la S., Messa. Rinunciamo perché dovevamo stare via poco tempo ed i telefoni non prendono.&lt;br /&gt;Per non rifare la stessa strada indica di proseguire sull’asfalto sino a raggiungere il collegamento con la strada per l’Aprica. Anche le sue indicazioni sulla lunghezza dei chilometri alla fine ci lasciano perplessi.&lt;br /&gt;Il caldo è tanto. Il sole splende da quando abbiamo lasciato la casa di Silvano e per tutta la passeggiata.&lt;br /&gt;Incontriamo molti che si recano in auto alla festa. Tutti ci guardano con aria strana perché siamo in divisa e con il cappellone. Alcuni ci salutano tra cui casualmente un insegnante iseano che scambia due parole con noi e poi vede Lucia che era un poco distanziata e nuovamente si ferma a chiacchierare. Da lui apprendiamo che la S. Messa non era programmata per le 10, ma per le 11 e questo giustifica la mancanza del sacerdote e degli addobbi che ci aveva lasciati perplessi.&lt;br /&gt;Anche dalle case che vediamo lungo il tragitto, se ci notano escono a guardarci con aria incuriosita, a volte salutando altre no.&lt;br /&gt;Ci salutano invece tutti i pochi ciclisti incontrati, che hanno affrontato la dura salita .&lt;br /&gt;Da lontano vediamo che da Silvano sta arrivando un’auto, ma non riusciamo a distinguere chi siano gli amici.&lt;br /&gt;Finalmente siamo vicini alla meta, sono circa le undici, attraversiamo in discesa il bosco e sentiamo vicine le voci che cerchiamo di distinguere per sapere chi è arrivato.&lt;br /&gt;Sono con noi Fabio e Lia, Diego, Natalia, Franco e Nini, Flavio e Anna, Ottavio con la piccola peste Papee e Gabriella e Alessandra.&lt;br /&gt;Pinuccia, suor Giovanna, non è potuta venire per un sopraggiunto impegno.&lt;br /&gt;Felicità nell’incontrarci ancora una volta insieme, grandi saluti poi si formano i piccoli crocchi per chiacchierare o per svolgere qualche attività.&lt;br /&gt;Silvano e Nereo preparano la carne per il “cus” e poi come sempre l’addetto in cucina è Silvano, con la collaborazione di Chiara, Grazia ed altri che si sono avvicendati ai fornelli.&lt;br /&gt;All’esterno sul consueto treppiede cuoce la polenta e più di uno si alterna a mescolarla.&lt;br /&gt;Allegra e numerosa compagnia, ben ventitre persone.&lt;br /&gt;Polenta, “cus”, stinco salmistrato, arrosto, formaggi, macedonia e dolci, tanti dolci.&lt;br /&gt;Crostata di mele, strudel, bignolata e la torta regina portata da Ottavio anche per festeggiare il suo compleanno maturato pochi giorni prima. E’ una torta alla panna ove si legge “val Silvan” e presenta un grosso giglio ASCI in insolito coloro rosso, forse perché era il colore del giglio dei rover.&lt;br /&gt;Durante il pranzo, viva le previsioni, ricomincia a piovere. Fortunatamente non troppo a lungo per cui possiamo tornare all’aperto.&lt;br /&gt;Ottavio distribuisce a ciascuno una grossa busta da cui esce un quadretto con il disegno del totem di ognuno, con sotto a chiare lettere il totem ed il nome.&lt;br /&gt;La sorpresa è grande e ognuno resta ammirato del proprio quadretto e rapidamente lo nasconde perché non si rovini, non senza prima averlo mostrato ed aver guardato quello di tutti gli altri.&lt;br /&gt;Qualcuno sente il richiamo della sdraio e schiaccia un sonnellino.&lt;br /&gt;Nereo continua la sua attività scultorea e dopo aver fatto la paletta ed un cucchiaio, prende a scolpire un mestolo. Piccolo se vogliamo, ma necessario per l’assaggio del brodo per valutare se correttamente salato. E poi ovviamente lo fa provare a Silvano che però, per via dei baffi, chiede che si facciano degli appositi intagli per favorire l’avvicinamento alla bocca.&lt;br /&gt;Ottimo ed abbonante il pranzo, ma l’aria della montagna stuzzica l’appetito e non fosse per quello il fatto stesso di poter mangiare all’aperto, sul vecchio tavolo di legno nella cornice dei monti e del bosco, è motivo per ricominciare.&lt;br /&gt;Pancetta, salame di pecora, formaggi ed il resto dei dolci. Pochi sono quelli che si tirano indietro. Sembriamo proprio dei morti di fame.&lt;br /&gt;Ma anche le mucche, di cui sentiamo l’avvicinarsi dai campanacci che lanciano il loro segnale sempre più insistente e sempre più forte.&lt;br /&gt;Giungono a lambire il reticolato che divide la proprietà dal resto. Una in particolare si lascia grattare la testa da Flavio come se fosse un bravo cagnolino e non si muove più. Idea geniale: mungiamola dice Flavio.&lt;br /&gt;Ed ecco che spunta un bicchiere gigliato, il più adatto per l’occasione, e Flavio si trasforma in mungitore. E’ la scena più simpatica del campo. Qualcuno storce il naso al pensiero di bere latte appena munto ed ancora caldo, altri lo assaggiano con gusto.&lt;br /&gt;Peccato non poterne mungere un’intera secchiata. Ma non è ancora detta l’ultima. Anche un cappellone può ben servire come recipiente e mentre il bicchiere gira di mano in mano Flavio munge sul cappellone schiacciato ad incavo e poi lo fa girare. Qualcuno non si aspettava e non credeva che il cappellone serva, come sempre è servito, anche da bicchiere.&lt;br /&gt;S avvicina l’ora di partire. Si richiama l’attenzione sul momento dell’ammaina bandiera, ma Fabio reclama i nostri canti, non solo il Canto dell’addio e la proposta è accolta favorevolmente da tutti.&lt;br /&gt;Intonati o stonati non importa, ci raccogliamo in cerchio mentre chi non era scout resta ad osservare dall’esterno. Canzoni allegre, canzoni tristi, ma pur sempre le nostre care canzoni che ci accompagnano da tanti anni.&lt;br /&gt;Da ultimo il Canto dell’addio anche se non tutto, anche se solo alcune strofe più significative.&lt;br /&gt;Scende la bandiera, la si ripiega ed il campo è ufficialmente chiuso.&lt;br /&gt;Tanti saluti, tanti abbracci ed un sicuro desiderio: quello di ritrovarci ancora a breve, eventualmente nella nuova località messa disposizione da Fabio, sopra Sulzano. Non si sa mai che divenga come le altre una tappa “obbligatoria” del nostro cammino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;Wontolla &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-112326568602734749?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/112326568602734749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=112326568602734749' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112326568602734749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112326568602734749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2005/08/campo-estivo.html' title='Campo estivo'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-112073083482377981</id><published>2005-07-07T12:05:00.000+02:00</published><updated>2005-07-07T14:26:44.296+02:00</updated><title type='text'>Credo Scout</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/Zaino.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/200/Zaino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Credo nell’uomo dai grossi scarponi, che con passo libero annuncia pace, incurante dei venti stagionali e del maltempo, docile solo allo spirito, si muove sugli stretti sentieri di Dio che portano ad orizzonti impensati e al cuore della povera gente.&lt;br /&gt;Non credo all’uomo in pantofole, che si consuma nella sua angusta stanza.&lt;br /&gt;Credo nell’uomo dai calzoncini corti, dalle ginocchia nude, sempre pronto senza calcolo, a piegarsi in pura perdita per adorare l’unico Signore e Padre.&lt;br /&gt;Non credo all’uomo dai calzoni con la piega, adoratore e servitore di se stesso.&lt;br /&gt;Credo nell’uomo dalle maniche rimboccate, presente ove si crea la vita e si costruisce la libertà, che si sporca le mani in opere di giustizia, caparbio nello sperare contro ogni speranza.&lt;br /&gt;Non credo nell’uomo dai gemelli d’oro, che fa proclami e vende parole.&lt;br /&gt;Credo nell’uomo dallo strano cappellone, ridicolo per chi ha paura di perdere la faccia, ma utile per mille usi, adatto a chi vuol vivere da uomo di frontiera, seminando germi di vita nuova anche nel deserto delle nostre città.&lt;br /&gt;Non credo nell’uomo manichino, esposto per le vie del corso.&lt;br /&gt;Credo nell’uomo che suda sotto il carico dello zaino, svuotato delle proprie meschine cose e riempito degli angoscianti problemi dell’umanità, buon samaritano che riaccende la gioia di vivere.&lt;br /&gt;Non credo nell’uomo che conosce i mali che corrodono il mondo solo dal giornale.&lt;br /&gt;Credo nell’uomo dei boschi, libero e attento a cogliere i segni rivela-tori del Mistero nascosto in ogni creatura, per vivere al ritmo della fraternità universale, profeta sicuro di un domani più umano.&lt;br /&gt;Non credo nell’uomo seduto al bar, che ripete i discorsi di tutti.&lt;br /&gt;In questo uomo io credo, Signore aiuta la mia fede&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-112073083482377981?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/112073083482377981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=112073083482377981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112073083482377981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112073083482377981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2005/07/credo-scout.html' title='Credo Scout'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-112021929041103005</id><published>2005-07-01T14:00:00.000+02:00</published><updated>2005-07-07T14:26:16.870+02:00</updated><title type='text'>Peter Pan</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/CROCE%20NOTTE2.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/400/CROCE%20NOTTE2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/Gruppo_Iseo11.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che mi firmo con il Totem ho l’orrenda impressione di essere vittima della sindrome di Peter Pan, l’eterno bambino.&lt;br /&gt;Ma ripensandoci, ognuno di noi è un eterno bambino.&lt;br /&gt;I nostri difetti, i nostri pregi, il nostro carattere, il nostro desiderio di essere spensierati e senza problemi, tutto si modifica con lo scorrere del tempo, ma la radice non cambia.&lt;br /&gt;Noi vorremmo l’Isola Che Non C’è, l’isola felice su cui vivere secondo i nostri desideri,senza l’assillo del lavoro, senza i problemi quotidiani.&lt;br /&gt;L’Isola Che Non C’è la troviamo nei momenti di evasione, quando ci abbandoniamo senza pensieri ai nostri desideri. Chi va in montagna, chi al mare,chi a ballare. Ognuno secondo il proprio modo di divertirsi e di ritornare piccolo e senza pensieri.&lt;br /&gt;Certo,è vero, tutto è temperato dall’età, ma cerchiamo sempre quell’attimo fuggente che da bambini era il nostro quotidiano.&lt;br /&gt;Mi sono accorto che la mia paura è infondata.&lt;br /&gt;Peter Pan l’eterno bambino che è in noi, emerge solo quando noi gli diamo spazio. Non ne siamo dominati.&lt;br /&gt;Ed allora va tutto bene, perché quello che facciamo lo facciamo in piena coscienza, col desiderio di evasione e di allegria cui tutti tendono. Anche quando torniamo a vivere in tenda, quando ci chiamiamo con il totem, quando riviviamo i campi come ai tempi magici dell’Iseo 1, quando lavoriamo per realizzare i ricordi di questi nostri incontri.&lt;br /&gt;Proprio per questo ho deciso che continuerò a vivere in serenità i nostri incontri, perché anche in quei felici momenti il piccolo Peter Pan è sotto controllo.&lt;br /&gt;Proprio per questo continuerò ad augurarvi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Strada fratelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wontolla&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-112021929041103005?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/112021929041103005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=112021929041103005' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112021929041103005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112021929041103005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2005/07/peter-pan.html' title='Peter Pan'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-112021908001233606</id><published>2005-07-01T13:54:00.000+02:00</published><updated>2005-07-02T22:27:11.543+02:00</updated><title type='text'>Dedicato ai fratelli anziani</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/giovani%20e%20vecchi.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/400/giovani%20e%20vecchi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;7 maggio 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qualche tempo Lupo Brontolone aveva lanciato l’idea di incontrarci con i vecchi scout di Iseo, quelli che avevano dato vita al Gruppo Iseo 1 nel lontano 1945 e quelli che avevano raccolto il testimone nel 1953.&lt;br /&gt;L’idea sembrava buttata lì, quasi senza peso, come se fosse un’idea originale, ma niente più.&lt;br /&gt;A poco a poco invece ha preso corpo.&lt;br /&gt;Già di era deciso di far coniare in oro i nostri gigli ed il tondo per il cappellone, in occasione del quinto anno della nostra rifondazione e del 60° della rinascita dello scoutismo dopo la guerra. Da qui è partita l’idea di regalare un giglio d’oro a tutti i vecchi scout.&lt;br /&gt;La convinzione è entrata in noi e ci siamo dati da fare.&lt;br /&gt;E’ stato studiato un pieghevole che raccontasse la nostra idea e Aquila Sensibile lo ha realizzato e lo ha dato alle stampe.&lt;br /&gt;Si trattava ora di decidere il giorno, il luogo, l’ora.&lt;br /&gt;Nulla di più facile, ma nulla di più difficile. Sarebbe stato impossibile accontentare tutti e quindi si è dovuta fissare una data e quella è rimasta.&lt;br /&gt;La gestazione dell’iniziativa è stata lunga, a volte un poco trascurata causa gli impegni quotidiani, ma il risultato è stato premiato.&lt;br /&gt;Lupo Brontolone e Volpe Dormigliona si sono spartiti il compito di recapitare ai vecchi scout una lettera-invito. Non a tutti purtroppo, perché non erano noti tutti i nominativi di coloro che erano stati negli scout ad Iseo. Non a quelli che pur avendo raccolto il testimone negli anni 1962-63 non hanno ritenuto di partecipare alla ricostituzione del Gruppo insieme a noi.&lt;br /&gt;La festosa riunione, sia pure ovviamente con la presenza del rinato Gruppo, doveva essere dedicata solo ai Fratelli Anziani.&lt;br /&gt;Finalmente si avvicina il giorno. Non sappiamo esattamente in quanti saremo. Pensiamo di poter essere circa trentacinque, ma non abbiamo raggiunto questo traguardo.&lt;br /&gt;Alcuni sono venuti con i propri mezzi, anche in bicicletta, altri sono stati trasportati in auto da Lupo Brontolone.&lt;br /&gt;Il ritrovo al ristorante I Ciliegi, giusto per un aperitivo, ha visto la presenza di dodici Fratelli Anziani oltre a noi. In tutto ventidue persone.&lt;br /&gt;Presagio di un incontro stupendo, il sole era caldo e l’aria limpida, mentre nei giorni precedenti la pioggia aveva rattristato il paesaggio.&lt;br /&gt;Maurizio, il ristoratore, ci aveva preparato un aperitivo davvero stuzzicante. Prima però di servirci, dopo esserci salutati a volte con commozione, abbiamo letto la Preghiera dell’Esploratore e la Promessa.&lt;br /&gt;Dopo ci siamo dedicati a fraternizzare anche con gli spuntini.&lt;br /&gt;Erano le undici del mattino del 7 maggio 2005, quando sono incominciati gli arrivi ed era da poco passato il mezzogiorno quando ci siamo salutati.&lt;br /&gt;Qualcuno ha intonato le nostre canzoni, seguito dal coro di tutti gli altri. È stata cantata anche la Canzone di Iseo, scritta dai nostri Fratelli Anziani, che noi neppure sapevamo esistesse.&lt;br /&gt;Sono comparsi vecchi documenti, muti testimoni di un felice passato, che hanno fatto rivivere nei cuori i vecchi ricordi.&lt;br /&gt;Per alcuni la commozione è stata tanto forte da far scorrere alcune lacrime, che hanno fatto capire quanto grande sia stata la gioia di ritrovarsi.&lt;br /&gt;Per altri il ricordo ha fatto nascere il desiderio di tornare a far parte del Gruppo e dell’Associazione.&lt;br /&gt;Franco Vingiano, il primo Capo Riparto dell’Iseo 1 nel lontano 1945, ha espresso il desiderio di tornare a tesserarsi. Ha fatto pervenire le sue foto, una per l’archivio e una per la tessera e non è stato difficile accontentarlo fornendogli subito una tessera nuova fiammante della rinata ASCI.&lt;br /&gt;Ci siamo lasciati dicendo che anche il prossimo anno forse, anzi certamente ci si dovrà ritrovare.&lt;br /&gt;Ed abbiamo capito, come già ritenevamo fosse, che: &lt;strong&gt;scout una volta, scout per sempre.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-112021908001233606?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/112021908001233606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=112021908001233606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112021908001233606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112021908001233606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2005/07/dedicato-ai-fratelli-anziani.html' title='Dedicato ai fratelli anziani'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-112021887993595275</id><published>2005-07-01T13:51:00.000+02:00</published><updated>2005-07-05T14:55:45.073+02:00</updated><title type='text'>Campo Balota del Coren, aprile 2004</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/GOCCE1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/200/GOCCE1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In attesa del prossimo campo, rinfreschiamo un po' la memoria... Ecco il commento di Wontolla al Campo Croce del 9/10 aprile 2004...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è il Venerdì Santo.&lt;br /&gt;Attraverso i vetri della finestra si vede il cielo grigio e piovigginoso. Non è pioggia battente, è pioggia triste, autunnale.&lt;br /&gt;Anche il cielo piange la morte di Gesù sulla Croce.&lt;br /&gt;Alcuni di noi, Toni, Franco, Silvano, Giancarlo, sono già sul monte dal mattino per preparare il campo. Debbono rivestire il tepee e predisporre la copertura del tavolo per ripararlo dall’acqua.&lt;br /&gt;La pioggia non li disturba: non è una novità per il Venerdì Santo; pressoché tutti gli anni abbiamo trovato acqua e nei pochi anni in cui non è piovuto il vento si è quasi sempre incaricato di dare fastidio; in un’occasione abbiamo avuto persino una breve nevicata.&lt;br /&gt;In tanti anni che saliamo alla Croce ci siamo abituati alla pioggia e poi un tempo così uggioso, grigio e nebbioso è quello che ci vuole per riunirci ancora più stretti attorno al fuoco per risaldarci e per asciugare i panni umidi.&lt;br /&gt;Per mezzogiorno altri, Piero Luca e Chiara, sono saliti per pranzare al campo e per attrezzare le tende.&lt;br /&gt;Nel tardo pomeriggio arrivano anche gli ultimi, Riccardo e Flavio ed Enzo che passeggia tranquillo sotto l’ombrello; piantano le tende e poi entrano nel tepee per vedere cosa sta bollendo in pentola. Quest’anno Silvano ha preparato la trippa. È sul fuoco dalle sedici ed ogni tanto si deve aggiungere acqua perché non si asciughi troppo. È veramente invitante e l’attesa diviene lunga, come la fame.&lt;br /&gt;Scendiamo ad accendere la Croce. Silvano, come sempre ormai, ha portato quella già pronta, da montare sul luogo, con lampadine e fili che vagano attorno. Ci raggiungono anche Diego e Ottavio, che pareva non poter venire perché ammalato.&lt;br /&gt;Il cocuzzolo della Croce è immerso nella nebbia; si intravede a mala pena qualche scorcio di paese, ma non importa. Se anche la Croce non si dovesse vedere dal basso, noi abbiamo fatto quello che ci sentivamo in cuore. Vengono allacciati gli ultimi fili, collegata la batteria ed ecco che tutto risplende. Sapremo poi che uno squarcio di sereno l’ha resa perfettamente visibile dal paese.&lt;br /&gt;Arriva Fabio e porta con sé i cappelloni che gli avevamo chiesto di ordinare. È una corsa ad accaparrarsi quello che calza meglio, indipendentemente dalla misura che risulta sul cappellone e da quello che avrebbe dovuto essere designato dopo che avevamo preso le misure con un cappellone grigio dell’Agesci. Forse proprio per questo le misure non coincidono.&lt;br /&gt;Pazienza. Troveremo modo di rimediare.&lt;br /&gt;È una sorpresa vedere che tutti sono venuti nonostante il tempo. Si sarebbe creduto a maggiori assenze mentre invece mancano Estevan che col motorino avrebbe dovuto affrontare, la sera dopo il lavoro, un mare di fango lungo la strada, Luciano che ha forti dolori alla schiena e non si sente di affrontare l’umido e la pioggia, Enrica e Natalia che latitano.&lt;br /&gt;Non mancano gli eterni amici Franco e Raffaello, che ormai potrebbero essere considerati dei nostri.&lt;br /&gt;Vi sono alcuni giovani, Rudi anche lui ormai un abituale, Mauro e Gianmaria che normalmente salgono alla Croce con un altro gruppo, Gianluca.&lt;br /&gt;Attorno al fuoco che di solito viene acceso al roccolo, proprio sul crinale allo scoperto, si raccoglie uno sparuto gruppetto di una decina di giovani, in parte conosciuti perché anche loro salgono abitualmente alla Croce. Sono gli unici oltre a noi.&lt;br /&gt;Manca la ressa dello scorso anno. La pioggia tiene lontani le masse di giovani schiamazzanti che salgono sul monte solo per fare una passeggiata serale fuori dall’ordinario.&lt;br /&gt;In parte è indubbiamente così anche per noi, ma se non avessimo la tradizione che ci unisce, se non avessimo quello spirito di amicizia e di dedizione che ci ha spinti i primi anni a trasportare a spalle la Croce fin lassù, sapendo cosa rappresenta in quella sera particolare, non credo che avremmo raggiunto tanti anni di presenza con sole, pioggia o vento.&lt;br /&gt;Siamo felici che gli altri siano rimasti a casa. Sarà una affermazione egoista, ma viviamo intensamente la nostra tradizione. Gli anni scorsi, quando non avevamo ripreso a dormire in tenda, rientravamo la sera presto per sfuggire alla ressa, al rumore, all’impossibilità di quell’attimo di quiete e raccoglimento alla Croce che abbiamo sempre desiderato.&lt;br /&gt;Gli anni scorsi eravamo giunti al punto di lesinare nella raccolta di legna, ben sapendo che saremmo scesi prima del previsto e la nostra raccolta di legna sarebbe servita solo agli altri che avrebbero approfittato, come ormai da tempo avveniva, delle nostre fatiche senza neppure una parola di ringraziamento.&lt;br /&gt;I primi anni quelli che salivano alla Croce pur non essendo dei nostri erano comunque amici che si riscaldavano con noi allo stesso fuoco, dividevano con noi il cibo, ridevano e scherzavano con noi.&lt;br /&gt;Negli ultimi anni nessuno si conosce più, vengono accesi quattro o cinque fuochi diversi, da gruppi di ragazzi che vivono la serata per proprio conto. Addirittura l’anno scorso avevano steso la tovaglia sul sentiero che porta alla Croce impedendo il passaggio.&lt;br /&gt;Quest’anno siamo potuti salire da soli alla Croce, ci siamo raccolti sulla Balòta e siamo rimasti in silenzio a guardarci attorno, nell’evanescenza della nebbia che ci circondava. Abbiamo pensato che nessuno ci avrebbe visti, ma ci importava relativamente. Erano quegli attimi di raccoglimento che ci interessavano, quel silenzio che ci univa come un dialogo vivo.&lt;br /&gt;Ci siamo messi poi a chiacchierare sfidando acqua e vento.&lt;br /&gt;Il pensiero della parte profana della nostra festa ci ha richiamati al campo.&lt;br /&gt;Anche Nereo è salito per accompagnare Luca, e si è fermato con noi a cena.&lt;br /&gt;Affettati, formaggi e soprattutto trippa. Se fosse stata il doppio sarebbe comunque sparita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono apparsi i primi bicchieri gigliati. Sì, bicchieri gigliati. È stata l’idea di Ottavio di acquistare bicchieri di acciaio, per sostituire quelli abituali di plastica, e portarli ad un incisore per farvi incidere il giglio Asci ed il totem di ciascuno di noi. Alcuni avevano il totem sino da quando si era giovani scout, per quelli che il totem non lo avevano è stato creato scegliendo l’animale che si è ritenuto più congeniale a ciascuno, anche in relazione al nome della squadriglia di appartenenza.&lt;br /&gt;L’incisore dopo aver realizzato solo tre bicchieri si è ammalato e quindi non è stato possibile averli per tempo da distribuire a tutti. Si provvederà più avanti, sperando di trovare un incisore con prezzi inferiori. Incidere l’acciaio e per di più sul tondo pare non sia cosa facile.&lt;br /&gt;Pioggia e fango. Tanto fango. Il campo era stato com-pletamente ripulito dal fogliame per renderlo ben presentabile ma il continuo calpestio attorno al tavolo e sull’ingresso del tepee hanno creato fanghiglia e buche. La cosa non ci ha disturbati più di tanto.&lt;br /&gt;Che invece ha disturbato a lungo è stato il fumo dentro al tepee. La bassa pressione non gli consentiva di salire in alto ed uscire dal varco che ogni tepee che si rispetti presenta nel vertice, all’incrocio dei pali. Ristagnava in basso, ondeggiava all’interno ogni volta che si apriva la “porta” e qualcuno passava, entrava negli occhi facendoci lacrimare. Nonostante tutto il tepee era caldo ed accogliente, ma il terreno era bagnato e quindi non sarebbe stato consigliabile per quest’anno dormire all’interno. Per starvi in compagnia invece andava benissimo.&lt;br /&gt;La cena si è consumata all’esterno, sul tavolo, dove ci siamo stretti l’uno all’altro per tenerci mag-giormente caldi. Affettati, formaggi, sottaceti e finalmente trippa.&lt;br /&gt;Il vino è stato recuperato da sottoterra, dove Toni aveva seppellito un bottiglione da cinque litri ed una bottiglia di plastica con altro, di diversa provenienza. Bisogna riconoscere che la cura della terra ha giovato al gusto ed alla maturazione e, cosa insolita, sia il vetro che la plastica sono completamente macchiati dal vino.&lt;br /&gt;Non mancano aranciata e coca cola per i giovani astemi.&lt;br /&gt;Finita la cena tutti nel tepee ove sono state distribuite anche la colomba e la torta.&lt;br /&gt;Dopo tanti anni di “fuga” quasi forzata senza neppure attendere la mezzanotte, siamo rimasti alzati fino oltre le due a chiacchierare. Dodici hanno dormito nelle tende, altri sono scesi perché gli acciacchi ogni tanto assillano anche noi giovani.&lt;br /&gt;A Flavio si è rotta la tenda nel montaggio ed aveva deciso di dormire comunque nel tepee. Poiché questo era occupato dai giovani che non avevano nessuna intenzione di andarsene a dormire, è sceso a casa ed è risalito non appena finita la notte.&lt;br /&gt;Il mattino ci siamo alzati verso le sette, ma i giovani del gruppo neppure si sono accorti che ci stavamo dando da fare attorno al fuoco per la colazione. Quando si è giovani si dorme tranquillamente, caschi il mondo accanto. Per il vero tutti abbiamo dormito bene, anche se le ore di sonno sono state poche.&lt;br /&gt;Il fuoco nel tepee è stato risvegliato, è stato fatto il caffè, la colomba rimasta dalla sera è volata equamente a tutti.&lt;br /&gt;Abbiamo la fortuna che non piove più. Il cielo è sempre grigio e non promette nulla di buono, ma non piove. È il momento più adatto per togliere il campo, anche se è presto.&lt;br /&gt;Non pranzeremo sul monte, perché Franco ci ha invitati a casa sua, dove ha ricavato una taverna.&lt;br /&gt;Facciamo la spola come tante formiche operose per portare l’attrezzatura alle auto. Le ultime fotografie con i ragazzi che finalmente sbucano dalle tende. Siamo avvolti nella nebbia. Un’ultima salita alla Croce, le ultime fotografie anche qui, per mostrare che tutt’attorno non si vede nulla. Pare che la Croce sia appesa nel cielo perché non ci sono che nuvole.&lt;br /&gt;Una fotografia anche ad una piantina che reca appese alcune perle d’acqua. Non è una gran fotografia, ma significativa della situazione del giorno.&lt;br /&gt;Rientriamo facendo un sentiero diverso dal solito. Prendiamo quello che gira attorno alla colma verso Monticelli. Attraversiamo un boschetto di erica arborea in fiore. Tutte le piante sono cariche di perline di acqua che cadono al nostro passaggio. Il bosco è avvolto nel silenzio. La quiete ci riempie il cuore.&lt;br /&gt;Abbandoniamo il monte e ci rifugiamo a casa di Franco.&lt;br /&gt;Tranne i giovani ci siamo tutti.&lt;br /&gt;Toni ha portato una splendida fotografia della croce carica di neve, scattata lo scorso mese, nonché i cd che ha realizzato con le vecchie canzoni scout. Ne ascoltiamo alcune con un poco di nostalgia, presto fugata da Silvano che chiama a raccolta.&lt;br /&gt;I ricordi sono troppo belli per cacciarli dalla mente e mentre si pranza la musica ci accompagna.&lt;br /&gt;Buona strada, al prossimo anno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-112021887993595275?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/112021887993595275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=112021887993595275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112021887993595275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112021887993595275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2005/07/campo-balota-del-coren-aprile-2004.html' title='Campo Balota del Coren, aprile 2004'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-112005459418839589</id><published>2005-06-29T16:14:00.000+02:00</published><updated>2005-06-30T10:34:00.136+02:00</updated><title type='text'>Il prossimo campo...</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/aquila%20solerte.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/200/aquila%20solerte.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fra circa dieci giorni ci sarà l'annuale campo estivo in alta Valle Camonica: due giorni in baita da Aquila Solerte. Chissà cosa succederà quest'anno... Aspettiamo con ansia il resoconto dettagliato di Wontolla!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-112005459418839589?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/112005459418839589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=112005459418839589' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112005459418839589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112005459418839589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2005/06/il-prossimo-campo.html' title='Il prossimo campo...'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14051797.post-112005276389642126</id><published>2005-06-29T15:43:00.000+02:00</published><updated>2005-06-30T10:27:10.653+02:00</updated><title type='text'>Benvenuti!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/1600/estote%20parati1.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5549/1259/200/estote%20parati.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Benvenuti a tutti! Questo è il sito del gruppo ASCI di Iseo (BS): un gruppo di amici che si conoscono fin dall'infanzia e ancora oggi si ritrovano periodicamente per rivivere i vecchi tempi...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14051797-112005276389642126?l=asci-iseo1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/feeds/112005276389642126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14051797&amp;postID=112005276389642126' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112005276389642126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14051797/posts/default/112005276389642126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://asci-iseo1.blogspot.com/2005/06/benvenuti.html' title='Benvenuti!!!'/><author><name>Stefania S.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10322671280769340209</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_zDHDytnkr94/TUGcXjKufzI/AAAAAAAAACY/DuZqWQ7K7RQ/s220/DSCN3297.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
